Sul sito di quasi ogni casa editrice si leggono le stesse parole: passione per i libri, attenzione agli autori emergenti, cura del testo. Costano poco da scrivere. I fatti, invece, si possono controllare, e per capire se una casa editrice è seria conviene partire da quelli, non dall'impressione che dà la home page.
Un editore serio ha una caratteristica semplice: guadagna se il libro vende. Da qui discende il resto: sceglie con cura i titoli, investe nel testo e nella distribuzione, non chiede nulla all'autore. I dieci controlli che seguono servono a verificare se questa logica regge davvero o se resta una frase sul sito.
Nessun controllo, da solo, decide. Un editore piccolo avrà meno presenza in fiera di uno grande, e questo non è un difetto. Conta il quadro d'insieme: se più segnali non tornano, meglio fermarsi prima di inviare il manoscritto.
I 10 controlli
1. Il catalogo ha un'identità
Apri il catalogo e guarda i titoli uno dopo l'altro. Una casa editrice seria ha una linea riconoscibile: generi, collane, un tipo di lettore a cui si rivolge. Le collane hanno un senso editoriale, con copertine coerenti e una curatela dichiarata.
Un catalogo che spazia dal romanzo storico al manuale di giardinaggio, dalla poesia al libro di cucina, senza alcun filo, indica spesso che si pubblica chiunque si presenti. Controlla anche che i libri più recenti siano curati quanto quelli più vecchi.
2. I libri si trovano in libreria
Scegli alcuni titoli del catalogo e cercali nelle librerie online più diffuse. Poi chiedi in una libreria fisica se li hanno o se possono ordinarli rapidamente.
Un libro «ordinabile» non è un libro distribuito. Se i titoli compaiono soltanto sul sito dell'editore, o risultano indisponibili, o sono acquistabili solo su richiesta, la presenza in libreria è più nominale che reale.
3. C'è un distributore, e lo puoi sapere
Il distributore è chi porta i libri dal magazzino dell'editore alle librerie. Un editore serio dice con chiarezza chi si occupa della distribuzione e non si offende se glielo chiedi.
Se la risposta è vaga («siamo presenti ovunque», «distribuiamo online»), prendine nota. Per capire come funziona questo passaggio c'è la guida su come arriva un libro in libreria.
4. Ci sono esordienti in catalogo
Cerca fra gli autori quelli al primo libro. Se un editore afferma di cercare nuove voci, dovresti trovarne almeno qualcuna fra i titoli recenti, con una scheda curata e una presenza nel catalogo pari a quella degli altri autori.
Il contrario preoccupa in due direzioni: un catalogo fatto solo di nomi già affermati, dove è improbabile che un esordiente trovi spazio, oppure un catalogo fatto quasi solo di esordienti, tutti con lo stesso tipo di scheda e nessuna differenza di trattamento.
5. Non costa nulla all'autore
È il controllo decisivo. Nessun contributo alle spese, nessun acquisto obbligatorio di copie, nessun servizio da pagare per poter pubblicare, nessuna quota per far leggere il testo. Anche le formule più morbide, come «compartecipazione» o «prenotazione di copie», sono costi a carico tuo.
Per riconoscere queste pratiche, anche quando non si presentano come tali, leggi come riconoscere l'editoria a pagamento.
6. Il contratto è chiaro
Un contratto serio descrive che cosa fa l'editore: tempi di uscita, diritti ceduti, durata, modalità di calcolo e di pagamento delle royalties, rendiconti. Le clausole sono comprensibili e le domande trovano risposta.
Diffida di formule generiche, di cessioni molto ampie senza impegni in cambio, di scadenze che non esistono. Prima di firmare, scorri le clausole del contratto di edizione e, nel dubbio, fai leggere il testo a chi se ne intende.
7. La selezione ha tempi e modi dichiarati
Un editore che sceglie davvero i titoli ha un modo preciso per ricevere i manoscritti: un indirizzo, un formato, indicazioni su che cosa inviare. Dichiara, in linea di massima, quanto tempo serve per una risposta, e quel tempo è di settimane o di mesi, non di giorni.
Una risposta entusiasta dopo poche ore, senza un solo riferimento al contenuto del tuo testo, è un segnale da leggere con attenzione, non una buona notizia. Per capire che cosa aspettarti, vedi quanto ci mette una casa editrice a rispondere.
8. Esiste un lavoro editoriale
Chiedi che cosa succede al testo dopo la firma. Una casa editrice seria prevede editing, revisione delle bozze, impaginazione e copertina a proprio carico, e lo dice. Spesso propone anche modifiche al manoscritto, perché non lo considera mai perfetto così com'è.
Se l'editor non è previsto, o se il testo va «bene così com'è» senza un solo rilievo, il libro uscirà come lo hai consegnato. A volte basta, ma non è un lavoro editoriale.
9. È presente nel mondo del libro
Guarda se la casa editrice partecipa a fiere e rassegne, se i suoi libri vengono recensiti o segnalati da testate, blog e librerie indipendenti, se organizza presentazioni con una certa regolarità. Non serve una presenza ovunque: per un editore piccolo, anche una partecipazione mirata è un buon segno.
Controlla però che le notizie siano verificabili: un evento, una pagina di giornale, un programma pubblico. Un elenco di «collaborazioni» senza date né luoghi vale poco.
10. Si sa chi ci lavora
Sul sito dovrebbero comparire i nomi di chi dirige e di chi cura le collane, una sede, i dati societari, un recapito reale. Puoi cercare questi nomi altrove e vedere che cosa hanno fatto prima, quali libri hanno curato, che cosa dicono del loro lavoro.
Un sito anonimo, con un modulo di contatto e nessun riferimento a persone o a una sede, non permette di verificare nulla. E ciò che non si può verificare non si può considerare affidabile.
Diffida delle recensioni anonime
Quando cerchi «casa editrice affidabile opinioni», trovi di tutto: elogi entusiasti, accuse pesanti, commenti senza firma. Nessuno dei due estremi va preso alla lettera.
- Le recensioni anonime non si possono verificare: possono essere scritte da chiunque, anche da chi ha interesse a spingere o a danneggiare.
- Le recensioni troppo simili fra loro, con le stesse formule e comparse nello stesso periodo, sono sospette.
- Pesano di più le testimonianze firmate, circostanziate, che raccontano fatti concreti: che cosa prevedeva il contratto, quanto è durata la selezione, se il libro si è trovato in libreria.
Meglio ancora: cerca gli autori del catalogo e, se te la senti, scrivi loro un messaggio cortese. Chi ha pubblicato con una casa editrice è la fonte più utile, e molti rispondono volentieri.
Come usare la lista
Stampala, o ricopiala in un foglio, e dai a ogni editore su cui stai riflettendo un punteggio per ciascun controllo: soddisfatto, dubbio, non soddisfatto. Un solo «dubbio» si può chiarire con una domanda. Il mancato superamento del quinto controllo, quello sui costi, è invece escludente. Lo stesso vale per un contratto che non riesci a capire dopo averlo letto con calma.
Questo lavoro, fatto una volta, ti serve anche dopo: la lista degli editori verificati diventa la base per i tuoi invii, come spiegato in case editrici che accettano manoscritti.
Come può aiutarti Agenzia Letteraria Italia
Questi controlli puoi farli da solo, ma richiedono tempo e un occhio allenato, soprattutto davanti a un contratto. Sono la parte del lavoro che svolgiamo per gli autori che rappresentiamo: presentiamo il manoscritto solo a case editrici non a pagamento, che non chiedono soldi, contributi, acquisto di copie o servizi a pagamento. Le scegliamo per collana e catalogo, non a caso.
Prima leggiamo il testo per intero: l'esito della prima lettura arriva entro 21 giorni dalla consegna. Se il testo non è ancora pronto, te lo diciamo. Poi lo rivediamo insieme, capitolo per capitolo, e l'ultima parola resta tua. Solo dopo prepariamo scheda editoriale, sinossi, profilo dell'autore ed estratti per la presentazione.
Contrattiamo con gli editori giusti per il tuo manoscritto e facciamo rispettare le cinque garanzie, spiegate riga per riga:
- editore No EAP;
- royalties di almeno il 15% sui ricavi dell'editore, con la base di calcolo scritta nel contratto;
- copie in omaggio;
- presenza del libro alle fiere a cui l'editore partecipa;
- piano di marketing e distribuzione presentato prima della firma e allegato al contratto di edizione.
Decidi e firmi tu, e non ti viene chiesto alcun costo o anticipo senza una proposta adeguata.
Per capire meglio il percorso leggi come lavoriamo e le garanzie nel dettaglio. Se il manoscritto è pronto, puoi candidarlo qui.
Domande frequenti
Come capisco se una casa editrice è seria?
Guarda i fatti verificabili: un catalogo coerente, libri che si trovano davvero in libreria, un distributore dichiarato, un contratto che non chiede nulla all'autore. Una casa editrice seria spiega con chiarezza come seleziona i testi e quali lavori editoriali sono a suo carico.
Una casa editrice che risponde in pochi giorni è affidabile?
Non necessariamente. Chi valuta con attenzione i manoscritti impiega di solito settimane o mesi, mentre una risposta immediata e piena di elogi generici è un segnale da approfondire. Prima di rispondere, controlla se ti chiedono qualche contributo o l'acquisto di copie.
Posso fidarmi delle recensioni online sulle case editrici?
Solo in parte. Le recensioni anonime non sono verificabili e possono essere scritte da chiunque, nel bene e nel male. Valgono di più le testimonianze firmate e circostanziate, meglio ancora se puoi confrontarle con quanto dicono direttamente gli autori del catalogo.
Un editore piccolo può essere affidabile come uno grande?
Sì, la dimensione non determina la serietà. Un editore piccolo può avere un catalogo ben curato, una buona distribuzione e un rapporto più diretto con gli autori, anche con una presenza più ridotta in fiera o sulla stampa. Ciò che conta è che i dieci controlli, nel complesso, tornino.