Cercando «case editrici che accettano manoscritti» si trovano elenchi lunghissimi: centinaia di nomi, spesso copiati da un sito all'altro, con indirizzi vecchi e, mescolati agli altri, anche editori a pagamento. Un elenco così fa perdere tempo e, a volte, soldi.
Questa guida fa una cosa diversa: ti insegna a costruire la tua lista, corta e verificata, di case editrici non a pagamento che pubblicano il tuo genere e che oggi accettano proposte.
Che cosa vuol dire «accetta manoscritti»
Non tutte le case editrici leggono proposte spontanee, e quelle che lo fanno non le leggono sempre. In pratica trovi quattro situazioni:
- invio aperto tutto l'anno: c'è una pagina con le istruzioni e un indirizzo o un modulo dedicato;
- finestre di invio: l'editore accetta proposte solo in alcuni mesi, a volte solo per una collana;
- solo tramite agenti: l'editore non legge proposte dirette e valuta i testi presentati da agenzie letterarie. È frequente nei grandi gruppi;
- invio chiuso: la pagina dice chiaramente che al momento non si accettano manoscritti. Mandare comunque il testo non serve.
La pagina ufficiale dell'editore è l'unica fonte affidabile: le istruzioni cambiano, e gli elenchi in rete non si aggiornano.
Dove cercare gli editori giusti
Il punto di partenza non è un elenco di editori, ma i libri simili al tuo.
- In libreria e in biblioteca: guarda lo scaffale del tuo genere e annota chi pubblica i titoli usciti negli ultimi due o tre anni che assomigliano al tuo.
- Nei cataloghi online: sui siti di vendita di libri puoi filtrare per genere e vedere gli editori delle novità.
- Nelle fiere del libro: i programmi delle fiere e dei saloni elencano gli espositori, divisi spesso per tipo di catalogo.
- Nei ringraziamenti dei libri simili al tuo: spesso nominano l'editor o l'agente che ha seguito il libro.
Da qui ricavi una lista di 20-40 nomi. Ora va filtrata.
Le cinque verifiche da fare su ogni editore
Per ogni nome, apri il sito ufficiale e controlla:
- Accetta inediti adesso? Cerca una pagina come «invia il tuo manoscritto», «proposte editoriali», «contatti». Annota modalità, materiali richiesti e periodi.
- Pubblica il tuo genere? Guarda il catalogo recente, non le dichiarazioni generiche. Un editore che «pubblica tutto» di solito non distribuisce niente.
- Pubblica esordienti? Controlla se in catalogo ci sono primi romanzi di autori sconosciuti.
- I suoi libri arrivano in libreria? Prova a cercarne due o tre nelle librerie online più diffuse e chiedi al tuo libraio se riesce a ordinarli. Un catalogo che esiste solo sul sito dell'editore è un cattivo segno.
- Chiede soldi in qualche forma? Leggi le condizioni e le domande frequenti. Se compaiono contributi, «coedizioni», acquisto di copie o pacchetti di servizi, cancellalo.
Dopo le verifiche, la lista di solito si dimezza. È normale: dieci editori giusti valgono più di cento indirizzi.
Come riconoscere una casa editrice a pagamento
Gli editori a pagamento non si presentano quasi mai come tali. I segnali più comuni:
- ti rispondono in pochi giorni con grandi complimenti, qualunque cosa tu abbia mandato;
- nel contratto compare un contributo, una coedizione o l'acquisto obbligatorio di copie;
- ti propongono servizi a pagamento (editing, promozione, presentazioni) come condizione per pubblicare;
- non chiedono modifiche al testo: lo pubblicano così com'è.
Ne parliamo in dettaglio in editoria a pagamento: come riconoscerla.
Grandi gruppi, medi, piccoli: dove conviene puntare
- I grandi gruppi editoriali ricevono un numero enorme di proposte e spesso leggono quasi solo testi presentati da agenti. Inviare direttamente non è vietato, ma le probabilità sono basse.
- Le case editrici medie e indipendenti sono spesso la scelta più realistica per un esordiente: leggono, hanno collane riconoscibili e una distribuzione vera.
- I piccoli editori possono essere ottimi su nicchie precise, ma verifica con più attenzione la distribuzione e l'assenza di costi.
Tieni un registro degli invii
Per ogni editore annota: nome, collana, data di invio, materiali inviati, tempo di risposta dichiarato, esito. Ti serve per non mandare due volte la stessa proposta, per sapere quando un silenzio equivale a un no, e per non ripresentare troppo presto lo stesso testo a chi l'ha già rifiutato.
Quando conviene passare da un agente
Se il tuo libro è pronto e vuoi arrivare anche agli editori che leggono solo proposte di agenzie, o se preferisci che la ricerca, gli invii e la trattativa li segua qualcuno del mestiere, puoi affidarti a un'agenzia letteraria. Un'agenzia seria non ti chiede soldi per leggere e ti presenta solo a case editrici non a pagamento: vedi cos'è un'agenzia letteraria e come funziona.
Come può aiutarti Agenzia Letteraria Italia
Costruire una lista corta e verificata di editori richiede tempo: bisogna leggere i cataloghi, controllare le condizioni e scartare chi chiede soldi in qualche forma. È la parte del lavoro che l'agenzia svolge per gli autori che si affidano a lei.
Presentiamo il manoscritto solo a case editrici non a pagamento, cioè che non chiedono contributi, acquisto di copie o servizi a carico dell'autore. Le case editrici si scelgono per collana e catalogo, non a caso, e la proposta parte con scheda editoriale, sinossi, profilo dell'autore ed estratti. Il percorso completo è descritto in come lavoriamo.
Prima di tutto leggiamo il testo per intero. L'esito arriva entro 21 giorni dalla consegna e, se il manoscritto non è ancora pronto, te lo diciamo senza venderti corsi. Se poi arriva una proposta, ti viene girata solo se rispetta le cinque garanzie, tra cui royalties di almeno il 15% sui ricavi dell'editore e un piano di marketing e distribuzione allegato al contratto. Ogni riga ti viene spiegata, e la decisione e la firma restano tue.
Se il tuo libro è pronto, puoi candidare il manoscritto: per aprire l'area personale bastano nome ed email.
Domande frequenti
Esiste un elenco aggiornato delle case editrici non a pagamento?
Esistono molti elenchi in rete, ma invecchiano in fretta: le politiche di invio cambiano e alcuni elenchi includono editori a pagamento. Usali come spunto e verifica sempre ogni nome sul sito ufficiale dell'editore.
Le case editrici accettano manoscritti di autori esordienti?
Molte sì, soprattutto le case editrici medie e indipendenti. Per capirlo guarda il catalogo: se ci sono primi romanzi di autori sconosciuti pubblicati negli ultimi anni, l'editore legge gli esordienti.
Che cosa vuol dire No EAP?
EAP sta per editoria a pagamento. Una casa editrice No EAP non chiede all'autore alcun contributo, acquisto di copie o servizio a pagamento: sostiene i costi della pubblicazione e guadagna vendendo il libro.
Quante case editrici devo contattare?
Meglio poche e giuste che tante a caso. Una lista di dieci-venti editori verificati, contattati a gruppi di quattro o cinque, permette anche di migliorare il testo tra un gruppo e l'altro.