Chi ha finito un romanzo si fa quasi sempre la stessa domanda: come si arriva a una casa editrice vera, una che pubblica il libro a sue spese? La risposta breve è che si può fare, senza pagare nulla, ma richiede metodo e pazienza. Questa guida mette in fila i passaggi, nell'ordine in cui conviene farli.
Una premessa che vale per tutto il resto: un editore serio non chiede soldi all'autore. Né per leggere, né per pubblicare, né sotto forma di copie da comprare. Guadagna vendendo libri, e per questo sceglie con cura quali pubblicare. Se qualcuno ti chiede un contributo, non è la strada di cui parla questa guida: è editoria a pagamento.
Le tre strade per pubblicare un libro
Oggi un libro arriva ai lettori in tre modi diversi, ed è utile distinguerli subito:
- Editoria tradizionale. La casa editrice seleziona il testo, lo pubblica a sue spese, lo distribuisce e ti riconosce una percentuale sulle vendite (le royalties). È la strada di questa guida.
- Self publishing. Pubblichi da solo, attraverso una piattaforma. Tieni il controllo e una quota più alta del prezzo, ma editing, copertina, promozione e distribuzione sono tutti a carico tuo.
- Editoria a pagamento. Un editore pubblica in cambio di un tuo contributo economico o dell'acquisto di copie. Il rischio d'impresa passa a te, e con lui l'interesse dell'editore a vendere il libro.
Le prime due strade sono entrambe legittime; la terza è quella da evitare. Se vuoi un confronto dei costi, li trovi in quanto costa pubblicare un libro.
1. Finisci il manoscritto (davvero)
Le case editrici valutano opere complete. Un romanzo a metà, una scaletta o i primi tre capitoli bastano solo nei rari casi in cui un editore lo chiede espressamente. Prima di proporre il testo:
- arriva alla parola fine e lascia riposare il manoscritto qualche settimana;
- rileggilo per intero, possibilmente su carta: gli errori di struttura saltano fuori lì;
- fallo leggere a qualcuno che legge molto nel tuo genere e che non ha paura di dirti cosa non funziona;
- correggi refusi e incoerenze. Un testo pieno di errori viene scartato prima che si arrivi alla storia.
Non serve un testo perfetto: serve un testo finito, pulito e consapevole del genere a cui appartiene.
2. Capisci a quale scaffale appartiene il tuo libro
Un editore non pubblica «libri»: pubblica collane. Prima di scegliere a chi scrivere devi saper dire in una frase che libro hai scritto: genere, pubblico, lunghezza, e due o tre titoli usciti negli ultimi anni a cui assomiglia.
Due conti utili:
- la lunghezza: in editoria si misura in battute (caratteri spazi inclusi) o in cartelle da 1.800 battute. Un romanzo di narrativa sta di solito fra le 250.000 e le 600.000 battute; molto sotto o molto sopra, la scelta degli editori si restringe;
- il genere: giallo, romance, fantasy, narrativa contemporanea, storico, ragazzi hanno editori e collane diversi. Mandare un fantasy a una collana di narrativa letteraria è il modo più rapido per non ricevere risposta.
3. Scegli le case editrici giuste
È il passaggio su cui si sbaglia di più. Mandare lo stesso file a cento indirizzi trovati in rete non funziona: la maggior parte non pubblica il tuo genere, alcuni non accettano proposte non richieste, altri sono editori a pagamento.
Per ogni editore che ti interessa, controlla:
- se accetta manoscritti inediti e in quali periodi: molti aprono e chiudono le finestre di invio;
- come vuole riceverli: email, modulo sul sito, posta; con o senza sinossi, con il testo intero o solo un estratto;
- che cosa pubblica davvero: guarda il catalogo degli ultimi due anni, non la pagina «chi siamo»;
- se chiede soldi in qualunque forma: se sì, cancellalo dalla lista.
Qui trovi come fare questa ricerca passo per passo: case editrici che accettano manoscritti.
Considera anche che i grandi gruppi editoriali ricevono migliaia di proposte e molti leggono quasi solo testi presentati da agenti letterari. Per un esordiente, le case editrici medie e indipendenti di qualità sono spesso la porta più realistica.
4. Prepara la proposta
Una proposta editoriale è fatta di tre pezzi, e ognuno ha le sue regole:
- La lettera di presentazione: breve, una pagina al massimo. Chi sei, che libro hai scritto, perché proprio a quell'editore. C'è un modello in lettera di presentazione per casa editrice.
- La sinossi: il riassunto completo della trama, finale compreso, in una o due cartelle. Ecco come scrivere la sinossi di un romanzo.
- Il manoscritto (o l'estratto richiesto), impaginato in modo pulito e leggibile.
Segui alla lettera le indicazioni di ogni editore: formato del file, oggetto della mail, lunghezza dell'estratto. Chi non le rispetta viene spesso scartato senza essere letto. Trovi tutti i dettagli pratici in come inviare un manoscritto a una casa editrice.
5. Proteggi il testo prima che circoli
Il diritto d'autore nasce con la creazione dell'opera, ma nel momento in cui il manoscritto comincia a girare fra editori, concorsi e lettori conviene poter dimostrare che quel testo era tuo, in quella forma, a quella data. Bastano pochi minuti: vedi come proteggere un manoscritto.
6. Invia, annota, aspetta
Manda le proposte a un gruppo ristretto di editori alla volta, non a tutti insieme: se dalle prime risposte emerge un problema del testo, avrai ancora editori a cui proporre la versione migliorata.
Tieni un semplice registro: editore, data di invio, materiali spediti, tempi di risposta dichiarati. I tempi sono lunghi: da qualche settimana a diversi mesi, e molti editori dichiarano che il silenzio, passato un certo periodo, equivale a un rifiuto. Un sollecito educato, quando il periodo indicato è trascorso, è accettabile; dieci solleciti no.
7. Se arriva una proposta: leggi il contratto
Una proposta di pubblicazione è una bella notizia, ma il lavoro non è finito. Prima di firmare verifica almeno:
- che non ci sia alcun costo a tuo carico, nemmeno nascosto in un acquisto minimo di copie o in «servizi promozionali»;
- la percentuale delle royalties e soprattutto su che cosa si calcola: prezzo di copertina o ricavo dell'editore;
- la durata della cessione dei diritti (la legge sul diritto d'autore fissa comunque un limite di vent'anni) e il termine entro cui il libro deve uscire;
- quali diritti cedi: solo carta, anche ebook e audiolibro, anche traduzioni e adattamenti;
- che cosa l'editore si impegna a fare per far arrivare il libro in libreria.
E un agente letterario?
Un'agenzia letteraria fa per te i passaggi 3, 4, 6 e 7: sceglie gli editori adatti, prepara i materiali di presentazione, segue gli invii e tratta il contratto. Non è obbligatoria, ma apre porte che a un autore da solo restano spesso chiuse, e si occupa della parte che pochi autori amano: negoziare. L'importante è sceglierne una che non chieda soldi in anticipo: ecco come scegliere un'agenzia letteraria.
Come può aiutarti Agenzia Letteraria Italia
Se hai seguito la guida fin qui, sai quali sono i passaggi più faticosi: scegliere gli editori giusti, preparare la proposta, seguire gli invii e capire un contratto. È il lavoro che Agenzia Letteraria Italia fa per gli autori che rappresenta, presentandoli solo a case editrici che non chiedono soldi, né contributi, né acquisto di copie, né servizi a pagamento.
Il percorso si svolge nell'area personale. Carichi il manoscritto e, al primo salvataggio, l'opera è depositata con data certa. Lo leggiamo per intero e l'esito arriva entro 21 giorni dalla consegna; se il testo non è ancora pronto, te lo diciamo, senza venderti corsi. Poi si fa l'editing insieme, capitolo per capitolo, e l'ultima parola sul testo resta tua. Infine prepariamo scheda editoriale, sinossi, profilo dell'autore ed estratti, e scegliamo le case editrici per collana e catalogo, non a caso.
Contrattiamo con gli editori giusti per il tuo manoscritto e facciamo rispettare le garanzie, che ti spieghiamo riga per riga:
- nessun costo a tuo carico e solo editori No EAP;
- royalties di almeno il 15% sui ricavi dell'editore, con la base di calcolo scritta nel contratto;
- copie in omaggio, presenza dell'editore alle fiere del libro a cui partecipa, piano di marketing e distribuzione allegato prima della firma.
Decidi e firmi tu.
Se il tuo romanzo è pronto, puoi candidare il manoscritto: bastano nome ed email.
Domande frequenti
Si può pubblicare un libro gratis con una casa editrice?
Sì. Con una casa editrice non a pagamento l'autore non paga nulla: l'editore sostiene i costi di editing, stampa e distribuzione e riconosce all'autore una percentuale sulle vendite. Se un editore chiede un contributo o l'acquisto di copie, si tratta di editoria a pagamento.
Quanto tempo ci vuole per farsi pubblicare?
Dipende dall'editore e dal testo, ma i tempi sono lunghi: la risposta a una proposta può arrivare dopo settimane o mesi, e dalla firma all'uscita in libreria passano spesso molti mesi. La legge prevede che il contratto fissi un termine di pubblicazione non superiore a due anni dalla consegna dell'opera definitiva.
Devo mandare tutto il manoscritto o solo una parte?
Segui le indicazioni di ciascun editore: alcuni vogliono il testo completo, altri la sinossi e i primi capitoli. In ogni caso il romanzo deve essere finito, anche se all'inizio ne mandi solo un estratto.
Posso mandare il manoscritto a più editori insieme?
Di solito sì, a meno che un editore non chieda espressamente l'esclusiva durante la valutazione. Conviene però procedere a gruppi ristretti, per poter migliorare il testo se le prime risposte indicano un problema.