La lettera di presentazione, oggi quasi sempre il testo della mail, è la prima cosa che un editor legge di te. Non deve convincere da sola nessuno a pubblicarti: deve convincere a leggere. Per questo deve essere breve, precisa e scritta per quell'editore, non per tutti.
Che cosa deve contenere
In ordine, cinque elementi:
- Il libro in due righe: titolo, genere, lunghezza in battute.
- La storia in tre o quattro righe: protagonista, che cosa vuole, che cosa glielo impedisce. Non il finale: quello sta nella sinossi.
- Perché proprio quell'editore: la collana, un titolo del catalogo a cui il tuo libro si avvicina, il tipo di lettori.
- Chi sei, in poche righe e solo ciò che conta: pubblicazioni precedenti, premi seri, competenze legate al tema del libro.
- Che cosa alleghi, come richiesto dalle istruzioni, e i tuoi contatti.
Lunghezza: mezza pagina, una al massimo.
Il modello
Adattalo a ogni editore: la parte sulla collana non si copia, si scrive ogni volta.
Oggetto: Proposta editoriale – «Titolo» – romanzo [genere]
Gentile [nome dell'editor o della redazione],
vi propongo in lettura «Titolo», un romanzo [genere] di circa [numero] battute.
[Protagonista], [chi è in una riga], [che cosa succede che cambia tutto]. Per [obiettivo] dovrà [ostacolo principale], rischiando [posta in gioco].
Vi scrivo perché la vostra collana [nome] pubblica storie come [titolo del catalogo], e credo che «Titolo» possa parlare agli stessi lettori: [una frase concreta sul perché].
[Una o due righe su di te, se pertinenti: precedenti pubblicazioni, esperienze legate al tema.]
Come indicato nelle vostre istruzioni, allego la sinossi e [il manoscritto completo / i primi tre capitoli]. Il romanzo è inedito e i diritti sono liberi.
Grazie per l'attenzione,
Nome Cognome
telefono – email – città
Gli errori che fanno scartare la proposta
- Superlativi su se stessi: «un romanzo unico nel panorama italiano», «una scrittura che non ha eguali». Lascia che a dirlo sia chi legge.
- Lettera generica, uguale per tutti, magari con il nome di un altro editore dimenticato nel testo.
- Raccontare la propria vita prima del libro: parti dal libro.
- Spiegare il messaggio («un romanzo che invita a riflettere sul senso della vita») invece di raccontare la storia.
- Mettere le mani avanti: «so che il testo ha dei difetti», «è la mia prima prova». Se il testo ha difetti noti, correggili prima di spedire.
- Chiedere un giudizio sul testo o consigli di scrittura: l'editore legge per decidere se pubblicare, non per fare da insegnante.
- Allegare materiali non richiesti: foto, rassegne stampa, illustrazioni.
Che cosa scrivere su di te se sei esordiente
Niente paura: essere esordienti non è un difetto, e gli editori pubblicano esordienti ogni anno. Scrivi una riga onesta su chi sei e, se c'è, su che cosa ti lega alla storia: il lavoro che fai, il luogo in cui è ambientata, una competenza che rende credibile il romanzo. Se non hai nulla di pertinente, una riga basta: «È il mio primo romanzo».
Una verifica finale
Prima di inviare, rileggi la lettera chiedendoti: se fossi un editor con cinquanta proposte sul tavolo, capirei in trenta secondi che libro è, per chi è e perché lo mandano a me? Se la risposta è sì, sei pronto. Il resto dei passaggi pratici è in come inviare un manoscritto a una casa editrice.
Come può aiutarti Agenzia Letteraria Italia
La lettera di presentazione è un solo tassello: intorno ci sono la sinossi, gli estratti, il profilo dell'autore e, soprattutto, la scelta degli editori a cui scrivere. È il lavoro che toglie più tempo e in cui è più facile sbagliare.
Agenzia Letteraria Italia rappresenta autori presso case editrici non a pagamento: presenta il tuo libro solo a editori che non chiedono soldi, né contributi, né acquisto di copie, né servizi a pagamento. Il percorso si svolge nella tua area personale del sito:
- leggiamo il manoscritto per intero e l'esito della prima lettura arriva entro 21 giorni dalla consegna; se il testo non è ancora pronto, te lo diciamo;
- prepariamo insieme scheda editoriale, sinossi, profilo dell'autore ed estratti, scegliendo le case editrici per collana e catalogo, non a caso;
- contrattiamo con gli editori giusti per il tuo manoscritto e facciamo rispettare le garanzie, tra cui royalties di almeno il 15% sui ricavi dell'editore; decidi e firmi tu.
Se preferisci inviare da solo, puoi comunque proteggere il testo prima di spedirlo: il deposito con data certa è gratuito, anche per chi non si fa rappresentare.
Se invece vuoi un parere competente prima di scrivere a qualcuno, puoi candidare il tuo manoscritto: bastano nome ed email.
Domande frequenti
Quanto deve essere lunga la lettera di presentazione?
Mezza pagina, al massimo una. Deve presentare il libro, spiegare perché è adatto a quell'editore e dire in poche righe chi è l'autore.
Nella lettera di presentazione devo raccontare il finale?
No. Il finale va nella sinossi, che si allega. Nella lettera bastano protagonista, conflitto e posta in gioco, in poche righe.
Meglio una lettera allegata o il testo nella mail?
Oggi la lettera di presentazione è di solito il testo stesso della mail, mentre sinossi e manoscritto vanno in allegato. Segui comunque le istruzioni dell'editore.
Devo scrivere a una persona precisa?
Se sul sito dell'editore c'è il nome dell'editor o del responsabile della collana, sì. Altrimenti rivolgiti alla redazione: meglio un «Gentile redazione» corretto che un nome sbagliato.