La sinossi è il documento che molti autori temono di più: riassumere in due pagine un romanzo che ne ha trecento sembra impossibile. Eppure è spesso il primo testo tuo che un editor legge, prima ancora del manoscritto. Se funziona, il manoscritto viene aperto; se non funziona, a volte no.
Che cos'è (e che cosa non è) una sinossi
La sinossi editoriale è il riassunto completo della trama, scritto per chi deve decidere se leggere il libro. Serve a mostrare che la storia sta in piedi: che ha un protagonista, un conflitto, uno sviluppo e una fine.
Non è:
- una quarta di copertina: quella serve a incuriosire un lettore e si ferma prima del finale. La sinossi il finale lo racconta;
- una lettera di presentazione: chi sei e perché proponi il libro a quell'editore va nella lettera;
- un commento al libro: niente «un romanzo potente e commovente». Deve parlare la storia.
Quanto deve essere lunga
Se l'editore non indica una misura, punta a una o due cartelle, cioè fra 1.800 e 3.600 battute spazi inclusi. Alcuni editori chiedono una pagina sola, altri accettano qualcosa in più: segui le istruzioni. Più è corta, più deve essere precisa.
Come si scrive, in sei passi
1. Parti da una frase sola
Prima di scrivere la sinossi, scrivi il libro in una frase: chi vuole che cosa, che cosa glielo impedisce e che cosa rischia. Se non ci riesci, il problema potrebbe essere nella storia, non nella sinossi.
2. Presenta il protagonista e la situazione iniziale
Chi è, dove e quando siamo, che cosa manca o si rompe nella sua vita. Bastano poche righe.
3. Racconta i passaggi che cambiano la storia
Non tutti gli episodi: solo le svolte che fanno andare avanti la trama. Una buona regola è chiedersi, per ogni evento, se senza di esso il finale cambierebbe. Se no, toglilo.
4. Dai spazio al conflitto centrale
L'editor deve capire qual è la posta in gioco e perché il protagonista non può semplicemente rinunciare.
5. Racconta il finale
Sì, tutto. Chi ha scritto la sinossi lo sa, e chi la legge deve saperlo per giudicare se la storia mantiene quello che promette. Una sinossi che si chiude con «e il lettore scoprirà…» è il primo errore che un editor nota.
6. Rileggi e taglia
Togli gli aggettivi superflui, i nomi dei personaggi secondari (chiamali per ruolo: «la sorella», «il commissario») e le sottotrame che non incidono sul finale.
Le regole di forma
- Terza persona e tempo presente, anche se il romanzo è scritto in prima persona o al passato.
- Nomi in maiuscolo alla prima apparizione dei personaggi principali, se ti aiuta a farli riconoscere: è un uso diffuso, non un obbligo.
- Stessa voce del romanzo, ma sobria: un giallo può avere un passo teso, una commedia un tocco di leggerezza. Niente effetti speciali.
- In testa: titolo, genere, lunghezza in battute, nome dell'autore.
Gli errori più comuni
- Fermarsi prima del finale.
- Elencare i capitoli uno per uno.
- Spiegare il tema invece di raccontare la storia («è un romanzo sull'identità»).
- Riempire di nomi propri il lettore, che non conosce ancora nessuno.
- Superare la lunghezza richiesta «perché la storia è complessa».
Un esempio
Ecco la sinossi breve di un romanzo inventato, per mostrare il ritmo:
«L'inverno delle api» – romanzo, circa 380.000 battute
MARTA, quarantenne ricercatrice precaria a Bologna, torna nel paese dell'Appennino dove è cresciuta per vendere la casa del padre, apicoltore, morto da poco. Vuole restare tre giorni. In casa trova i registri delle arnie, aggiornati fino alla settimana della morte, e un'annotazione che non capisce: un nome, quello di un vicino con cui il padre non parlava da vent'anni.
Mentre l'agenzia immobiliare cerca un acquirente, Marta comincia a occuparsi delle api per non lasciarle morire. Il vicino, ELIA, si offre di aiutarla; da lui scopre che il litigio fra i due uomini riguardava un terreno che il padre aveva promesso in eredità a Elia, e mai ceduto. La sorella di Marta, che vive a Milano, preme per vendere tutto in fretta.
Quando un'offerta arriva davvero, Marta trova fra i registri la bozza di un atto di donazione mai firmata. Deve scegliere fra rispettare la volontà del padre, contro gli interessi suoi e della sorella, o vendere e tornare alla vita di prima. Sceglie di non vendere: cede a Elia il terreno promesso, divide con la sorella il ricavato del resto e resta in paese con le arnie, accettando un contratto a tempo all'università da pendolare. Il romanzo si chiude con la prima smielatura di Marta, a fine estate.
In poche righe ci sono protagonista, situazione, conflitto, svolte e finale. Il resto, l'atmosfera, i personaggi, la lingua, l'editor lo troverà nel manoscritto.
Come può aiutarti Agenzia Letteraria Italia
Una sinossi funziona quando racconta la storia che il manoscritto mantiene davvero. Per questo, quando un autore ci affida un romanzo, la sinossi non nasce a parte: nasce dalla lettura del testo per intero.
Il percorso si svolge tutto nell'area personale del sito, e qui trovi ogni passaggio. Per chi sta preparando la sinossi, contano soprattutto tre cose:
- l'esito della prima lettura arriva entro 21 giorni dalla consegna; se il testo non è ancora pronto, te lo diciamo;
- se serve, facciamo editing insieme, capitolo per capitolo, con commenti a margine, e l'ultima parola sul testo resta tua;
- prepariamo il materiale per gli editori (scheda editoriale, sinossi, profilo dell'autore, estratti) e scegliamo le case editrici per collana e catalogo, non a caso.
Contrattiamo con gli editori giusti per il tuo manoscritto e facciamo rispettare le cinque garanzie, tra cui royalties di almeno il 15% sui ricavi dell'editore, con la base di calcolo scritta nel contratto. Le leggiamo insieme riga per riga, poi decidi e firmi tu. Non possiamo prometterti una pubblicazione, ma possiamo aiutarti a presentare il libro nel modo più chiaro.
Se il romanzo e la sinossi sono pronti, puoi candidare il manoscritto: bastano nome ed email.
Domande frequenti
La sinossi deve rivelare il finale?
Sì. La sinossi editoriale serve all'editore per valutare la storia intera, quindi racconta anche il finale. È la quarta di copertina, pensata per i lettori, che si ferma prima.
Quanto deve essere lunga una sinossi?
Se l'editore non dà indicazioni, una o due cartelle, cioè fra 1.800 e 3.600 battute spazi inclusi. Se l'editore indica una misura, va rispettata.
La sinossi si scrive in prima o in terza persona?
In terza persona e al tempo presente, anche se il romanzo è narrato in prima persona o al passato.
Che differenza c'è tra sinossi e trama?
Nell'uso editoriale la sinossi è il riassunto completo della trama, scritto per l'editore, con un ordine e una lunghezza precisi. La trama è la storia in sé; la sinossi è il modo di raccontarla in breve a chi deve decidere se leggere il libro.