Hai finito il romanzo, un editore ti dice di sì e nella tua testa il passo successivo è chiaro: il libro va in libreria, accanto agli altri. In realtà, tra la tipografia e lo scaffale c'è un'intera filiera fatta di persone, magazzini e furgoni. Senza di essa, un libro stampato resta una pila di scatoloni.
Quella filiera si chiama distribuzione, ed è la parte dell'editoria che gli autori esordienti conoscono meno. Eppure decide se il tuo libro sarà visibile a chi entra in libreria o se esisterà soltanto come voce in un catalogo online. Vediamo come funziona, passo dopo passo.
La filiera in breve
Dall'editore al lettore, il percorso di un libro di narrativa o di saggistica segue quasi sempre queste tappe:
- L'editore sceglie il libro, lo prepara e lo fa stampare.
- Il promotore presenta le novità ai librai, prima dell'uscita.
- I librai decidono se ordinare il libro e in quante copie.
- Il distributore riceve gli ordini, prepara i pacchi e spedisce.
- La libreria espone e vende. Le copie che non trovano un lettore possono tornare indietro: sono le rese.
Ogni anello ha un compito preciso, e se ne salta uno il libro fa molta più fatica ad arrivare a destinazione.
L'editore: dove tutto comincia
L'editore decide il calendario delle uscite, la copertina, la quarta, il prezzo e il numero di copie da stampare. Prepara anche il materiale con cui il libro sarà presentato ai librai: una descrizione efficace, informazioni sull'autore, la data di uscita, il piano di comunicazione.
Questo lavoro conta più di quanto si pensi. Il libraio non ha il tempo di leggere ogni novità, e le sue scelte dipendono in buona parte da come il libro gli viene raccontato.
Il promotore: chi presenta il libro ai librai
Il promotore editoriale è la persona che porta le novità alle librerie. Visita i librai, oppure tratta con chi gestisce gli acquisti di una catena, e mostra loro i titoli in uscita nei mesi successivi: copertina, trama, autore, tiratura prevista, eventuali iniziative di lancio.
È un lavoro di relazione. Il promotore conosce i gusti di ciascuna libreria, sa quali titoli possono interessare e quali no, e raccoglie gli ordini iniziali. Quando un libraio sceglie di tenere in vetrina o sul tavolo delle novità un libro che non ha mai sentito nominare, di solito è perché qualcuno glielo ha presentato bene.
Uno spazio in libreria è limitato e le novità sono molte: senza un promotore che lo racconti, per un esordiente è molto difficile essere notato.
Il distributore: magazzino e logistica
Il distributore è l'azienda che conserva le copie nel suo magazzino e le fa arrivare dove servono. Riceve gli ordini dalle librerie, dalle catene, dai negozi online e dagli intermediari che riforniscono le librerie più piccole, prepara le spedizioni, gestisce fatture e pagamenti e si occupa delle copie restituite.
Per una casa editrice di dimensioni ridotte è la soluzione più sensata: non ha bisogno di un proprio magazzino e può contare su una rete già avviata verso le librerie. Non tutti i distributori, però, sono uguali. Alcuni raggiungono tutto il territorio nazionale e le principali catene, altri hanno una copertura più limitata o si concentrano su specifici canali. Per questo, quando valuti un editore, il nome del distributore è un'informazione da chiedere.
Le librerie: fisiche, di catena, indipendenti e online
Alla fine della filiera ci sono i punti vendita, che non funzionano tutti allo stesso modo:
- le catene decidono gli acquisti in modo centralizzato, spesso con un calendario di novità e di promozioni;
- le librerie indipendenti scelgono in autonomia, titolo per titolo, e il rapporto con il promotore e con il libraio conta moltissimo;
- le librerie online mostrano un catalogo molto ampio, ma la presenza di un titolo sul sito non dice nulla sulla sua presenza in uno scaffale fisico.
Un libro può essere disponibile in un canale e assente negli altri. Capire quali canali raggiunge davvero un editore è uno dei modi più concreti per valutarne il lavoro.
Le rese: i libri che tornano indietro
Nell'editoria di varia, la libreria ha in genere la possibilità di restituire le copie invendute all'editore, tramite il distributore. Queste copie restituite si chiamano rese librarie.
Il meccanismo ha una sua logica: permette al libraio di assumersi il rischio di ordinare titoli nuovi e poco noti. Ma ha conseguenze importanti:
- un libro presente in libreria per qualche settimana può tornare in magazzino se non si muove, e lasciare spazio ad altre novità;
- le copie rese hanno un costo di gestione per l'editore e non rientrano tra quelle vendute;
- i diritti d'autore si calcolano sulle copie effettivamente vendute, e il contratto può prevedere come trattare le rese, per esempio con un accantonamento temporaneo.
Se vuoi capire come si calcolano i compensi, leggi royalties di un libro e le clausole del contratto di edizione: nel rendiconto che riceverai, le rese sono una voce da leggere con attenzione.
Ordinabile non vuol dire in libreria
Questo è il punto che crea più equivoci. Un libro con un codice ISBN compare nelle banche dati dei librai e dei negozi online. Per questo risulta ordinabile: un cliente può chiederlo, il libraio lo ordina e, se il distributore ha le copie, il libro arriva in alcuni giorni.
Un libro presente in libreria è un'altra cosa. Significa che qualcuno, a monte, ha convinto il libraio a tenerne alcune copie sullo scaffale o sul tavolo delle novità. Sono due situazioni molto distanti:
- il libro ordinabile esiste solo se un lettore lo cerca già, per titolo o per autore;
- il libro presente si fa trovare anche da chi non sa che esiste, ed è così che un esordiente trova i suoi primi lettori.
Un caso tipico è quello dei libri stampati solo su richiesta: risultano ordinabili ovunque, ma di norma non vengono esposti e non hanno alle spalle né un promotore né un magazzino che li rifornisca. È una scelta legittima per certi progetti, ma è diversa dalla distribuzione tradizionale. Ne parliamo anche in self publishing o casa editrice.
Perché la distribuzione fa la differenza per un autore
La distribuzione non garantisce che il libro venda: un titolo ben distribuito può comunque non incontrare i lettori. Ma è una condizione necessaria. Un libro che nessuno vede in libreria difficilmente viene comprato da chi non lo sta già cercando, e anche le attività di promozione del libro rendono molto meno se i lettori, una volta incuriositi, non riescono a trovarlo.
C'è poi un legame diretto con il modello economico dell'editore. Un editore che non chiede nulla all'autore guadagna solo se il libro viene venduto, e quindi ha tutto l'interesse a farlo arrivare nelle librerie. Quando invece i ricavi derivano dai contributi degli autori, l'incentivo a investire nella distribuzione si indebolisce: è uno dei motivi per cui conviene riconoscere l'editoria a pagamento prima di firmare.
Le domande da fare a un editore sulla distribuzione
Prima di firmare, puoi e devi chiedere come verrà distribuito il tuo libro. Un editore serio risponde senza giri di parole. Ecco le domande più utili:
- «Chi distribuisce i vostri libri, e con quale copertura sul territorio?»
- «Avete un promotore che presenta le novità ai librai? Come verrà presentato il mio libro?»
- «Il libro sarà disponibile nelle catene, nelle librerie indipendenti e nelle librerie online?»
- «Quante copie sono previste alla prima uscita e come verranno distribuite?»
- «Come sono trattate le rese nel contratto e nei rendiconti?»
- «Per quanto tempo il libro resta disponibile in magazzino e quando si valuta una ristampa?»
Le risposte non devono essere perfette, ma devono essere concrete: un nome, un canale, un modo di lavorare. Se ricevi solo frasi generiche come «siamo presenti ovunque», insisti con una domanda più precisa.
Come verificare da solo
Non devi fidarti soltanto di ciò che ti viene detto. Alcuni controlli li puoi fare in autonomia:
- cerca alcuni titoli del catalogo dell'editore in una libreria fisica e chiedi al libraio se li riceve con regolarità;
- guarda se i libri compaiono come disponibili nelle librerie online, e non solo come ordinabili con tempi lunghi;
- controlla se il sito dell'editore indica distributore e promotore;
- verifica se i titoli degli esordienti, e non solo quelli degli autori più noti, hanno avuto una vera uscita.
Altri controlli utili li trovi in come riconoscere una casa editrice seria.
Come può aiutarti Agenzia Letteraria Italia
Capire la distribuzione serve a leggere con attenzione ciò che un editore ti propone prima di firmare. È qui che Agenzia Letteraria Italia può aiutarti.
Rappresentiamo autori presso case editrici non a pagamento: presentiamo il tuo libro solo a editori che non chiedono soldi, contributi, acquisto di copie o servizi a pagamento. Contrattiamo con gli editori giusti per il tuo manoscritto e facciamo rispettare le cinque garanzie, spiegate riga per riga. Due riguardano da vicino questo articolo:
- un piano di marketing e distribuzione presentato prima della firma e allegato al contratto di edizione;
- la presenza del libro alle fiere del libro a cui l'editore partecipa.
Il percorso si svolge nella tua area personale ed è descritto in come lavoriamo. Leggiamo il manoscritto per intero e l'esito della prima lettura arriva entro 21 giorni dalla consegna; se il testo non è ancora pronto, te lo diciamo. Lavoriamo insieme sul testo, ma l'ultima parola è tua, e prepariamo i materiali da presentare a editori scelti per collana e catalogo. Decidi e firmi tu.
Se vuoi, candida il tuo manoscritto.
Domande frequenti
Che differenza c'è tra distributore e promotore?
Il promotore presenta i libri ai librai e raccoglie i primi ordini, quindi lavora sulla visibilità e sulla scelta di cosa mettere in libreria. Il distributore si occupa della parte pratica: conserva le copie, riceve gli ordini, spedisce e gestisce le restituzioni. Hanno compiti diversi e complementari.
Che cosa sono le rese librarie?
Sono le copie invendute che la libreria restituisce all'editore tramite il distributore. Le rese si sottraggono alle vendite e per questo il contratto e i rendiconti dovrebbero chiarire come vengono considerate nel calcolo dei diritti d'autore.
Perché il mio libro risulta ordinabile ma non lo trovo in libreria?
Perché essere ordinabile significa solo che il libro è censito nelle banche dati e può essere richiesto da un cliente. Per trovarlo sullo scaffale serve che un libraio lo abbia scelto e ordinato, di solito dopo una presentazione da parte del promotore. Senza questo passaggio, il libro resta invisibile a chi non lo cerca già.
Un autore può distribuire da sé il proprio libro?
Può vendere copie direttamente, per esempio alle presentazioni o tramite un proprio canale, ma raggiungere stabilmente le librerie è molto più difficile senza un distributore e un promotore. Per questo motivo, chi vuole vedere il libro sugli scaffali di molte librerie di solito ha bisogno di un editore con una distribuzione strutturata.