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Self publishing o casa editrice: come scegliere

Self publishing o casa editrice? Confronto onesto su controllo, costi, distribuzione, promozione e diritti, per capire quale strada è giusta per il tuo libro.

Redazione di Agenzia Letteraria Italia9 minuti di lettura

Hai finito il manoscritto e ti trovi davanti a un bivio. Da una parte c'è l'invio agli editori, con attese che possono durare mesi e nessuna garanzia di risposta. Dall'altra c'è una piattaforma di autopubblicazione, dove il libro può essere in vendita nel giro di pochi giorni. Entrambe le strade sono legittime, e nessuna delle due è «quella giusta» in assoluto.

La domanda utile non è quale sia la migliore, ma quale sia la migliore per il tuo libro e per quello che vuoi ottenere. Un saggio per professionisti, un romanzo d'esordio che sogna le librerie e un libro di ricette per una community che ti segue da anni hanno esigenze molto diverse.

Qui sotto trovi il confronto punto per punto, senza tifare per nessuno, e alla fine qualche criterio per decidere.

La differenza di fondo

Nel self publishing sei tu l'editore. Decidi tutto, anticipi le spese, ti assumi il rischio e incassi la quota maggiore di ogni copia venduta.

Con una casa editrice non a pagamento accade il contrario. L'editore sceglie il libro, investe in editing, copertina, stampa, distribuzione e promozione, si prende il rischio economico e in cambio trattiene la parte più grande degli incassi, riconoscendoti delle royalties. Tutto il resto del confronto discende da questa differenza.

Il confronto, punto per punto

Controllo

Con l'autopubblicazione hai l'ultima parola su tutto: testo, titolo, copertina, prezzo, formato, data di uscita. Nessuno ti chiede di tagliare un capitolo o di cambiare il finale.

Con un editore il controllo è condiviso. Il testo passa per un lavoro editoriale, il titolo e la copertina si discutono, il prezzo lo decide la casa editrice. Per alcuni autori è una limitazione, per altri è proprio il valore aggiunto: uno sguardo professionale che migliora il libro.

Tempi

Il self publishing è molto più veloce. Se il file è pronto, i tempi dipendono solo da te.

L'editoria tradizionale è lenta: la lettura dei manoscritti richiede tempo, poi vengono la trattativa, il contratto, il lavoro sul testo e la programmazione in catalogo. Dall'invio all'uscita in libreria può passare molto più di un anno. Se hai una scadenza (un evento, un anniversario, un'attualità che non aspetta), questo conta.

Quanto guadagni per copia

Qui il self publishing vince sulla carta: per ogni copia venduta incassi una quota molto più alta, perché non la dividi con nessuno. Con un editore la quota per copia è una percentuale del prezzo, come spieghiamo in royalties di un libro: quale percentuale spetta all'autore.

Ma la quota per copia non è il guadagno complessivo. Conta anche quante copie vendi. Una percentuale più piccola su un numero di copie più alto, grazie a una distribuzione strutturata, può valere più di una quota ricca su pochissime copie. Dipende dal libro e da quanto riesci a farlo conoscere.

Costi

Con un editore non a pagamento i costi di produzione non sono a tuo carico. Questo è il criterio che lo distingue da altre formule.

Con l'autopubblicazione la piattaforma può non chiederti nulla per caricare il file, ma un libro curato richiede dei servizi, e quelli li paghi tu:

  • editing e correzione di bozze;
  • copertina professionale;
  • impaginazione;
  • eventuali copie stampate in anticipo;
  • promozione, se vuoi che qualcuno scopra il libro.

Puoi spendere poco o molto, ma tagliare proprio sull'editing o sulla copertina è il modo più rapido per penalizzare il libro. Per orientarti sulle voci di spesa ci sono quanto costa pubblicare un libro e l'editing di un romanzo: che cos'è e quando serve.

Distribuzione in libreria fisica

È il punto in cui le due strade divergono di più. Le piattaforme di autopubblicazione rendono il libro facilmente acquistabile online, spesso con stampa su richiesta. Arrivare invece sugli scaffali delle librerie fisiche è molto più difficile: servono un distributore, rapporti con i librai, copie disponibili e una promozione che dia ai librai un motivo per tenere il titolo.

Un editore strutturato ha già questi canali. Non significa che ogni suo libro finisca in vetrina, ma l'accesso alla distribuzione nelle librerie è parte di ciò che offre. Se per te vedere il libro in libreria è l'obiettivo, tienine conto.

Promozione

Nel self publishing la promozione è quasi interamente tua: social, newsletter, presentazioni, recensioni, contatti con blog e librai. Se hai già un pubblico, è un grande vantaggio. Se parti da zero, è la parte più faticosa.

Un editore ha un ufficio stampa, contatti con giornalisti e librai, un calendario di uscite. Anche qui non ci sono garanzie: i libri in catalogo sono molti e l'attenzione si divide. Ma l'autore, di solito, è comunque chiamato a fare la sua parte.

Diritti

Quando ti autopubblichi, i diritti restano tuoi. Verifica però le condizioni della piattaforma che usi: alcune offrono formule non esclusive, altre prevedono vincoli di esclusiva su determinati formati o servizi.

Con un editore firmi un contratto di edizione e cedi alcuni diritti per un periodo e un territorio. Cosa cedi, per quanto tempo e a quali condizioni lo stabilisce il contratto, per questo vale la pena leggerlo con attenzione: ne parliamo in il contratto di edizione: le clausole da leggere prima di firmare.

Reputazione

Per anni l'autopubblicazione è stata guardata con diffidenza da una parte del mondo editoriale, e in qualche ambiente un po' di scetticismo resta. Oggi però molti autopubblicati hanno costruito un pubblico solido, e un libro curato, con buone vendite e lettori che lo recensiscono, parla da sé.

Anche la pubblicazione con un editore non è un lasciapassare automatico: conta l'editore, conta la qualità del catalogo. La reputazione, in entrambi i casi, nasce soprattutto dalla qualità del libro e dalla cura con cui è stato prodotto.

Per chi è adatto il self publishing

L'autopubblicazione funziona bene se ti riconosci in uno di questi profili:

  • hai già un pubblico: una community, una newsletter, un seguito online o una rete professionale che compra ciò che scrivi;
  • scrivi per una nicchia ben definita, dove i lettori ti cercano e il libro non ha bisogno della grande distribuzione;
  • pubblichi saggistica professionale o un manuale, che serve anche come biglietto da visita per la tua attività;
  • vuoi tempi rapidi e controllo totale, e sei disposto a occuparti (o a pagare chi si occupa) di ogni fase;
  • ti interessa il percorso, più che il riconoscimento di un editore: ti piace gestire la tua piccola impresa editoriale.

Per chi è adatta la casa editrice

La strada tradizionale ha più senso se:

  • vuoi vedere il libro nelle librerie fisiche e in una distribuzione strutturata;
  • preferisci concentrarti sulla scrittura e lasciare ad altri editing, grafica, stampa e logistica;
  • non vuoi anticipare soldi né rischiare di non rientrare delle spese;
  • cerchi un confronto editoriale e un marchio che accompagni il libro;
  • scrivi narrativa o altri generi in cui il canale delle librerie conta molto.

L'attesa è più lunga e l'esito non è garantito, ma conoscere il percorso aiuta a prepararsi: parti da come farsi pubblicare un libro da una casa editrice, senza pagare.

Si può passare dall'una all'altra?

Sì, ma con qualche cautela. Se hai autopubblicato un libro e vuoi proporlo a un editore, considera questi punti:

  1. Di norma gli editori cercano inediti. Un libro già in vendita parte svantaggiato: dovrai spiegare perché lo proponi e che cosa cambierebbe con loro.
  2. I risultati contano. Vendite significative, recensioni e un pubblico che ti segue possono essere un argomento a tuo favore. Pochi risultati non ti squalificano, ma è meglio non gonfiarli.
  3. Controlla i vincoli. Rileggi le condizioni della piattaforma e verifica di poter ritirare il libro dalla vendita e di essere libero di cedere i diritti.
  4. Il testo potrebbe cambiare. Un editore può chiedere interventi anche su un libro già uscito: sii pronto a ripensarlo.
  5. Un nuovo libro è più semplice. Spesso è più facile presentare a un editore un nuovo progetto, portando come credenziale il pubblico che hai costruito.

Il percorso inverso è più raro, ma possibile: un libro che non trova posto in catalogo, o i cui diritti tornano a te, può essere autopubblicato in seguito.

La terza via da evitare: l'editoria a pagamento

Tra le due strade ne esiste una terza che conviene non confondere con le altre: quella in cui ti viene proposta una pubblicazione, ma il costo lo sostieni tu (contributo, acquisto di copie, pacchetti di servizi). Si presenta come editoria tradizionale, ma ne ha solo l'aspetto.

La differenza con l'autopubblicazione è sostanziale. Nel self publishing sai di essere l'editore di te stesso, scegli tu cosa pagare e ti tieni gli incassi. Nell'editoria a pagamento paghi come un autopubblicato, ma ottieni meno controllo e spesso una distribuzione soltanto nominale. Se vuoi imparare a riconoscerla, leggi editoria a pagamento: come riconoscerla prima di firmare.

Come decidere: qualche domanda onesta

Prima di scegliere, rispondi a queste domande:

  1. Qual è il mio obiettivo: vendere, farmi conoscere, avere il libro in libreria, promuovere un'attività?
  2. Ho già un pubblico che comprerebbe il libro?
  3. Quanto tempo e quanto denaro posso investire, e per quali servizi?
  4. Sono disposto ad aspettare mesi per una risposta, o preferisco partire subito?
  5. Mi pesa di più il rischio di un rifiuto o quello di non vendere?

Non c'è nulla di male nel provare prima la strada editoriale e, dopo un periodo ragionevole, valutare l'autopubblicazione. L'importante è non scegliere per fretta, né per delusione, e non cedere a chi promette scorciatoie.

Come può aiutarti Agenzia Letteraria Italia

Se, rispondendo a quelle domande, capisci che vuoi provare la strada editoriale, c'è un passaggio che conviene non affrontare da solo: capire se il manoscritto è pronto e a quali editori ha senso proporlo.

Agenzia Letteraria Italia rappresenta autori presso case editrici non a pagamento. Presenta il libro solo a editori che non chiedono soldi, né contributi, né acquisto di copie, né servizi a pagamento. Il percorso si svolge tutto nella tua area personale: leggiamo il manoscritto per intero e l'esito della prima lettura arriva entro 21 giorni dalla consegna. Se il testo non è ancora pronto, lo diciamo, senza venderti corsi. Se lo è, facciamo editing insieme, capitolo per capitolo, e l'ultima parola sul testo resta tua. Poi prepariamo scheda editoriale, sinossi, profilo dell'autore ed estratti, e scegliamo le case editrici per collana e catalogo, non a caso.

Contrattiamo con gli editori giusti per il tuo manoscritto e facciamo rispettare le garanzie per gli autori selezionati, tra cui royalties di almeno il 15% sui ricavi dell'editore, con la base di calcolo scritta nel contratto, e un piano di marketing e distribuzione presentato prima della firma. Decidi e firmi tu. All'autore non viene richiesto alcun costo né anticipo senza una proposta adeguata.

Anche se alla fine sceglierai l'autopubblicazione, il deposito del manoscritto con data certa è gratuito, anche per chi non si fa rappresentare.

Se vuoi cominciare, candida il manoscritto: bastano nome ed email.

Domande frequenti

Conviene il self publishing?

Dipende dal libro e dall'obiettivo. Conviene soprattutto a chi ha già un pubblico, scrive per una nicchia o vuole tempi rapidi e controllo totale, mettendo in conto di pagare i servizi necessari e di occuparsi della promozione.

Posso autopubblicare un libro e poi proporlo a una casa editrice?

Si può, ma di norma gli editori preferiscono i testi inediti, quindi dovrai motivare la proposta. Contano i risultati ottenuti e la tua libertà di cedere i diritti, per questo conviene rileggere le condizioni della piattaforma prima di farti avanti.

Con il self publishing il libro arriva nelle librerie fisiche?

Può arrivarci, ma è più difficile. Il libro è facile da acquistare online, mentre per entrare nelle librerie servono un distributore, rapporti con i librai e un lavoro di promozione che l'autore deve in genere costruire da solo.

Pubblicare da soli significa fare tutto da soli?

Non necessariamente. Puoi affidarti a professionisti per editing, copertina e impaginazione, pagandoli, ma la regia e il rischio restano tuoi. È questa la differenza principale rispetto a un editore non a pagamento, che sostiene lui i costi di produzione.

Il percorso di accompagnamento alla pubblicazione

Dal manoscritto alla proposta di un editore, con un agente dalla tua parte.

Agenzia Letteraria Italia legge il tuo testo, lo lavora con te e lo presenta alle case editrici adatte al tuo genere. Tutto succede nell’area personale, un passo alla volta.

  1. A

    Apri l’area personale

    Bastano nome ed email. Da quel momento hai un posto dove tenere il testo, i documenti e ogni scambio con noi.

  2. B

    Firmi il contratto di affidamento

    Lo leggi per intero prima di firmare. Entra in vigore solo se la valutazione del manoscritto è positiva: fino ad allora nessuna esclusiva e nessun compenso.

  3. C

    Carichi o scrivi il manoscritto

    Importi un .docx o un .pdf e lo ritrovi diviso in capitoli, oppure scrivi direttamente qui. Al primo salvataggio l’opera è depositata, con data certa opponibile a terzi.

  4. D

    Lo leggiamo

    Lo leggiamo per intero e valutiamo se è pronto per gli editori. Se non lo è ancora te lo diciamo: non ti vendiamo un corso.

  5. E

    Lavoriamo il testo insieme

    Editing capitolo per capitolo, con i nostri commenti nel margine e le versioni sempre recuperabili. L’ultima parola sul testo è tua.

  6. F

    Presentiamo l’opera agli editori

    Scheda editoriale, sinossi, profilo autore, estratti. Scegliamo le case editrici per collana e catalogo, non a caso.

  7. G

    Ricevi solo proposte conformi

    Ogni contratto che arriva viene misurato sulle cinque garanzie prima che tu lo veda. Te lo spieghiamo riga per riga; decidi tu.

Le garanzie per gli autori che selezioniamo

  • I

    Solo case editrici No EAP

    Ti presentiamo solo a editori che non chiedono soldi all’autore: né contributi, né copie da comprare, né servizi a pagamento.

  • II

    Royalties di almeno il 15%

    Sui ricavi dell’editore, con la base di calcolo scritta per esteso nel contratto.

  • III

    Copie in omaggio

    Gratuite e tue da distribuire: ai librai, alla stampa, ai primi lettori.

  • IV

    Il libro presente alle fiere

    L’editore si impegna a rendere l’opera presente nelle fiere del libro a cui partecipa.

  • V

    Un piano di marketing allegato al contratto

    Lo leggi prima di firmare e, una volta firmato, vincola l’editore nei tuoi confronti.

Nessun costo e nessun anticipo richiesto all’autore senza una proposta adeguata.