Hai finito il romanzo, l'hai riletto più volte e ti sembra di non poter fare altro. Poi qualcuno ti dice che «prima di inviarlo ti serve un editing», o ti arriva una mail che offre una «valutazione gratuita» e, due righe dopo, un preventivo. A quel punto le domande sono tante: che cosa si intende davvero con quella parola, serve a tutti, chi deve pagarlo?
La confusione è comprensibile, perché «editing» viene usato per indicare lavori molto diversi tra loro, con tempi e costi che non hanno nulla in comune. C'è chi lo usa per una rilettura veloce e chi per mesi di lavoro sulla struttura del libro. Capire le differenze è il modo migliore per non pagare ciò che non serve e per non saltare ciò che invece serve.
Editing: il significato della parola
Il termine viene dall'inglese e indica il lavoro di revisione di un testo prima della pubblicazione, svolto da un professionista chiamato editor. L'obiettivo non è «correggere» l'autore, ma aiutarlo a rendere il libro più efficace, più chiaro e più fedele a ciò che voleva scrivere.
In italiano la parola copre in realtà più attività distinte. Distinguerle è la prima cosa da fare.
Le quattro attività che si confondono
La valutazione del manoscritto
È un giudizio complessivo sul testo: che cosa funziona, che cosa no, se il libro è pronto per essere proposto a un editore e quali sono i nodi principali da sciogliere. Di solito si traduce in un documento scritto, più o meno articolato, e non comporta interventi sul testo.
È il passo più leggero e il primo logico. Serve a capire in che punto sei, prima di decidere se e come intervenire.
L'editing strutturale
Riguarda l'architettura del romanzo. L'editor guarda a come è costruita la storia e si chiede:
- il ritmo regge, o ci sono parti che si trascinano?
- la trama ha incongruenze o snodi poco credibili?
- i personaggi sono coerenti e ben sviluppati?
- l'inizio cattura e il finale mantiene ciò che promette?
- il punto di vista è gestito con coerenza?
Qui si può arrivare a proporre tagli, spostamenti di capitoli, scene da riscrivere o da aggiungere. È l'intervento più impegnativo, ma anche quello che può cambiare di più il libro.
L'editing di linea o stilistico
Si lavora frase per frase: ripetizioni, periodi involuti, lessico fuori registro, dialoghi poco naturali, passaggi in cui il testo dice meno (o più) di quanto dovrebbe. La struttura della storia resta com'è; cambia il modo in cui è raccontata.
La correzione di bozze
È l'ultimo passaggio, a libro ormai definitivo. Chi fa la correzione di bozze controlla refusi, errori di ortografia, punteggiatura, uniformità dei criteri (virgolette, maiuscole, trattini) e, sulle pagine già impaginate, anche gli errori di composizione. Non tocca né la storia né lo stile.
Questo ordine non è casuale: prima si sistema la struttura, poi lo stile, infine i refusi. Correggere le bozze di un testo che verrà ancora riscritto è tempo sprecato.
Quando l'editing serve davvero prima di proporre il testo
Non esiste una regola valida per tutti, ma alcune situazioni lo rendono sensato:
- è il tuo primo romanzo e non l'ha letto nessuno che sappia valutare un testo con occhio critico;
- hai ricevuto più risposte negative che parlano degli stessi difetti, per esempio un inizio lento o un finale debole;
- senti che qualcosa non torna, ma non sai dire che cosa;
- il testo è ricco di idee ma disordinato, con parti scritte a distanza di anni.
In questi casi una valutazione seria, o un confronto con lettori esperti, può farti risparmiare molti invii a vuoto. Prima di rivolgerti a un professionista, però, prova una strada più economica: i beta reader, cioè lettori che leggono il tuo testo come lo leggerebbe il pubblico e ti dicono dove si sono annoiati o persi.
Quando non serve
Se proponi il libro a una casa editrice tradizionale, l'editing lo fa la casa editrice. Fa parte del suo lavoro: dopo la firma del contratto, un editor interno o esterno segue il testo con te, e a pagare è l'editore, non l'autore. Lo stesso vale per la correzione di bozze.
Questo significa che non devi presentarti con un testo «perfetto» a spese tue. Devi presentarti con un testo ben scritto, rivisto con cura, senza refusi evidenti e con una storia che sta in piedi. Un editore valuta il potenziale del libro, non la sua rifinitura finale. Come preparare file e invio lo trovi in come inviare un manoscritto a una casa editrice.
Pagare un editing completo prima di proporre il romanzo non garantisce nulla: un libro curatissimo può non rientrare nella linea di un editore, e un buon testo con qualche asperità può invece interessarlo. Per gli autori selezionati da Agenzia Letteraria Italia, per esempio, l'editing fa parte del percorso e non si paga in anticipo: come funziona il percorso.
Come si lavora con un editor
Se decidi di fare un editing, è utile sapere come si svolge, perché non è un esame da superare.
- Si parte dal testo e da un accordo chiaro. Prima di cominciare è bene definire che tipo di intervento è previsto, quali tempi e quali consegne.
- L'editor legge e annota. Di solito lavora con commenti a margine, correzioni visibili nel file e, nel caso dell'editing strutturale, una relazione che spiega i problemi principali e le possibili soluzioni.
- Tu rispondi. Accetti, rifiuti, discuti. Spesso il lavoro procede per passaggi, con scambi di versioni.
- L'ultima parola è tua. L'editor propone, l'autore decide. Un buon editor spiega le ragioni di ogni suggerimento e rispetta la voce del libro; se ti accorgi che tende a cambiarla per portarla verso il proprio gusto, è un segnale da non ignorare.
Il risultato migliore non è un libro «riscritto da un altro», ma lo stesso libro, più a fuoco.
Quanto costa un editing
Non esiste un prezzo unico, e per questo diffida di chi ne propone uno uguale per tutti. Il costo dipende soprattutto da:
- il tipo di intervento: una valutazione costa in genere meno di un editing di linea, e un editing strutturale approfondito richiede più ore di lavoro;
- la lunghezza del testo;
- lo stato del manoscritto: più è da sistemare, più tempo serve;
- l'esperienza del professionista e i tempi richiesti.
Le modalità di pagamento più comuni sono due: a cartella (si paga in proporzione alla lunghezza del testo) oppure a forfait, cioè un importo concordato per l'intero lavoro. Chiedi sempre un preventivo scritto, in cui sia chiaro che cosa è compreso, quante riletture sono previste e in che formato ricevi i commenti. Per un quadro generale delle spese di chi vuole pubblicare, leggi quanto costa pubblicare un libro.
I segnali d'allarme
Un editing è un lavoro legittimo e utile. Alcune pratiche, però, vanno guardate con attenzione:
- l'editing a pagamento come condizione per pubblicare: se un editore subordina il contratto a un servizio acquistato dall'autore, siamo davanti a uno dei meccanismi dell'editoria a pagamento, che trovi spiegato in editoria a pagamento: come riconoscerla;
- l'editing richiesto per essere rappresentati: chi ti propone di farti rappresentare solo dopo che avrai pagato una revisione sta spostando il costo su di te prima ancora di aver valutato il libro;
- le valutazioni gratuite che finiscono sempre in un preventivo: se, qualunque sia il testo, la conclusione è «serve un intervento, ecco il prezzo», la valutazione è in realtà un'offerta commerciale;
- i giudizi entusiastici seguiti da un servizio a pagamento: complimenti generici e subito dopo una proposta di editing sono un modello ricorrente;
- la promessa di pubblicazione dopo l'editing: nessun professionista serio può garantire che un libro, una volta rivisto, venga pubblicato.
Un buon criterio è questo: chi ti valuta e chi ti vende il servizio dovrebbero essere, per quanto possibile, soggetti diversi, oppure la valutazione dovrebbe essere onesta anche quando la risposta è «il testo, così com'è, può andare».
Prima di fidarti di qualsiasi intermediario, vale la pena leggere anche come scegliere un'agenzia letteraria.
Come decidere
Fatti tre domande, nell'ordine:
- Ho avuto un parere esterno onesto sul testo? Se no, parti da lì: beta reader o una valutazione.
- Il problema è la storia, lo stile o i refusi? La risposta indica il tipo di intervento, e quasi mai servono tutti e tre.
- Sto pagando per migliorare il libro o perché qualcuno mi ha fatto credere che sia necessario per pubblicare? Se la risposta è la seconda, fermati e chiedi chiarimenti scritti.
Spesso la soluzione più sensata è anche la più sobria: una rilettura accurata, il parere di qualche lettore attento e un testo ripulito. Il resto, se il libro interessa a un editore, lo farà l'editore.
Come può aiutarti Agenzia Letteraria Italia
Se ti stai chiedendo se il tuo romanzo abbia bisogno di un editing prima di essere proposto, puoi cercare una risposta senza anticipare soldi. Agenzia Letteraria Italia rappresenta gli autori solo presso case editrici non a pagamento: editori che non chiedono denaro, contributi, acquisto di copie o servizi a pagamento.
Il percorso si svolge nella tua area personale ed è descritto in come funziona il percorso:
- leggiamo il manoscritto per intero e l'esito della prima lettura arriva entro 21 giorni dalla consegna. Se il testo non è ancora pronto, te lo diciamo, senza venderti corsi;
- se la valutazione è positiva, si fa l'editing insieme, capitolo per capitolo, con commenti a margine. L'ultima parola sul testo resta tua;
- poi prepariamo scheda editoriale, sinossi, profilo dell'autore ed estratti, e scegliamo le case editrici per collana e catalogo, non a caso.
Contrattiamo con gli editori giusti per il tuo manoscritto e facciamo rispettare le cinque garanzie, che ti spieghiamo riga per riga. Tra queste, royalties di almeno il 15% sui ricavi dell'editore e un piano di marketing e distribuzione allegato al contratto di edizione. Decidi e firmi tu.
Il contratto di affidamento lo leggi per intero prima di firmare. Entra in vigore solo se la valutazione del manoscritto è positiva, e fino ad allora non c'è nessuna esclusiva.
Se vuoi sapere a che punto è il tuo romanzo, puoi candidare il manoscritto: bastano nome ed email.
Domande frequenti
Che cos'è l'editing di un romanzo?
È il lavoro di revisione del testo svolto da un editor prima della pubblicazione, con lo scopo di rendere il libro più efficace e coerente. Può riguardare la struttura della storia, lo stile delle frasi o entrambi, e va distinto dalla correzione di bozze, che si occupa soltanto di refusi e di errori formali.
Devo fare l'editing prima di inviare il manoscritto a un editore?
Di solito no, perché con una casa editrice tradizionale l'editing viene fatto dopo la firma del contratto, a cura dell'editore. È importante però inviare un testo rivisto con cura, senza refusi e con una storia solida. Se hai dubbi sulla qualità del testo, un parere esterno onesto è il primo passo.
Quanto costa un editing?
Il costo varia molto in base al tipo di intervento, alla lunghezza del testo e allo stato del manoscritto. Si paga di solito a cartella oppure a forfait, e una valutazione costa in genere meno di un editing approfondito. Chiedi sempre un preventivo scritto che indichi con precisione che cosa è compreso.
Qual è la differenza tra editing e correzione di bozze?
L'editing interviene sul contenuto e sullo stile: struttura, ritmo, personaggi, scelte di linguaggio. La correzione di bozze arriva alla fine e controlla soltanto refusi, punteggiatura e uniformità, senza modificare la sostanza del testo.