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Quanto deve essere lungo un romanzo: battute, cartelle e pagine

Quanto deve essere lungo un romanzo? Battute, cartelle editoriali e pagine spiegate: come contarle, quali lunghezze convengono a un esordiente e quando tagliare.

Redazione di Agenzia Letteraria Italia9 minuti di lettura

Hai finito il romanzo e ora ti chiedi se la lunghezza sia quella giusta. Guardi il numero di pagine nel tuo programma di scrittura e ti sembra un dato chiaro. Poi apri le indicazioni di un editore o il regolamento di un concorso e trovi un'altra unità di misura: battute, cartelle, «spazi inclusi». A quel punto i conti non tornano più.

La risposta breve è che la lunghezza di un romanzo si misura in battute, non in pagine. Le pagine cambiano con il carattere, i margini e l'interlinea; le battute no. Saperle contare ti serve per rispettare i limiti di chi legge, per descrivere con precisione il tuo testo nella proposta e per capire se il manoscritto è proporzionato a un esordio.

Che cos'è una battuta

Una battuta è un singolo carattere: una lettera, una cifra, un segno di punteggiatura. Nel conteggio editoriale si contano anche gli spazi tra le parole, ed è per questo che si parla di battute spazi inclusi. La frase «Ciao, mondo.» ha 12 battute con gli spazi e 11 senza.

Nell'editoria italiana il riferimento abituale è quello con gli spazi inclusi. Se però un regolamento o una richiesta specifica un altro criterio di conteggio, segui sempre quello.

La cartella editoriale

La cartella editoriale standard è di 1.800 battute, spazi inclusi. È una misura convenzionale: serve a stimare la lunghezza di un testo indipendentemente da come verrà impaginato.

Per sapere quante cartelle ha il tuo romanzo basta una divisione:

numero di cartelle = battute spazi inclusi ÷ 1.800

Un testo di 360.000 battute, per esempio, corrisponde a 200 cartelle. È un esempio di calcolo, non una lunghezza consigliata.

Perché le pagine del programma di scrittura non sono affidabili

Il numero di pagine che vedi sullo schermo dipende da scelte che non hanno niente a che fare con il contenuto:

  • il carattere e la sua dimensione;
  • l'interlinea, singola, 1,5 o doppia;
  • i margini e il formato della pagina;
  • i capitoli che iniziano su una pagina nuova e lasciano spazi bianchi;
  • i dialoghi, con tante righe brevi e tanti a capo.

Lo stesso romanzo, senza cambiare una parola, può occupare un numero di pagine molto diverso. Per questo la domanda «quante pagine deve avere un romanzo?» non ha una risposta seria: pagine di quale formato, con quale carattere?

Anche la pagina di un libro stampato è un'unità variabile. Come stima, una pagina di romanzo stampato contiene fra 1.500 e 2.200 battute, secondo formato e impaginazione. Il testo da 360.000 battute dell'esempio finirebbe quindi, all'incirca, fra le 165 e le 240 pagine stampate. Il numero esatto lo decide l'editore, non tu.

Come contare le battute del tuo manoscritto

  1. Parti dalla versione definitiva del testo, quella che intendi inviare.
  2. Apri la funzione di conteggio parole del tuo programma, di solito nel menu degli strumenti o nella barra di stato: oltre alle parole mostra i caratteri, con e senza spazi.
  3. Leggi il valore dei caratteri spazi inclusi.
  4. Controlla che il conteggio riguardi l'intero documento e non solo una porzione di testo selezionata. Verifica anche se include note, intestazioni o pagine di servizio.
  5. Dividi per 1.800 per ottenere le cartelle e arrotonda al numero intero più vicino.

Ripeti il conteggio dopo ogni revisione e usa sempre lo stesso metodo. Se il numero che indichi non corrisponde al file che invii, fai una brutta impressione ancora prima che il testo venga letto.

Quanto deve essere lungo: racconto, romanzo breve, romanzo

Non esiste una definizione ufficiale valida per tutti. Esiste però un dato concreto da cui partire: alcuni concorsi per romanzi inediti, promossi da grandi gruppi editoriali, fissano limiti fra 160.000 e 600.000 battute spazi inclusi. È un dato indicativo, non una regola, ma dà bene l'idea di che cosa si considera, nella pratica, un romanzo. In cartelle, vuol dire circa da 89 a 333.

Il racconto

È un testo breve, che si legge in una sola seduta e di solito sta ben al di sotto del limite più basso di quella fascia. Il racconto ha un solo nucleo narrativo e non ha bisogno di sottotrame. Se hai più racconti, trovi indicazioni specifiche in come pubblicare una raccolta di racconti.

Il romanzo breve

Sta nel mezzo: è più articolato di un racconto, ma non ha l'ampiezza di un romanzo pieno. In termini di battute, si colloca intorno al limite inferiore della fascia dei concorsi o poco sotto. Per un esordiente può essere una scelta sensata, purché la storia non sembri compressa: un romanzo breve funziona quando la trama è compatta, non quando è un romanzo tagliato a metà.

Il romanzo

È la fascia ampia che va, indicativamente, dal limite inferiore a quello superiore dei concorsi. Attenzione però a leggerla nel modo giusto: il limite massimo è un tetto, non un obiettivo. Chi esordisce ha tutto l'interesse a stare nella parte bassa o centrale dell'intervallo, e a superare il limite solo se la storia lo richiede davvero.

Resta infine la domanda «quante parole deve avere un romanzo?». Le case editrici italiane ragionano in battute e cartelle, non in parole: il numero di parole dipende dalla lunghezza media di quelle che usi, quindi è un dato meno stabile. Se vuoi un riferimento utile, usa le battute.

Perché un testo molto lungo è un ostacolo per un esordiente

Un romanzo lunghissimo non viene scartato per principio, ma parte svantaggiato per ragioni molto pratiche:

  • costa di più da produrre. Più pagine significano più carta, più lavoro di redazione e un prezzo di copertina più alto;
  • è un rischio maggiore per l'editore. Investire su un libro molto lungo di un autore sconosciuto è una scommessa più grossa che investire su uno più contenuto;
  • richiede più tempo di lettura. Chi valuta i manoscritti ne riceve moltissimi e un testo imponente si affronta con più fatica e meno disponibilità;
  • espone a più difetti. Più il testo è lungo, più è facile che contenga ripetizioni, scene ridondanti e ritmi che calano;
  • può essere fuori dai limiti richiesti, e in quel caso il problema non è letterario ma formale.

Un manoscritto più snello non è un manoscritto più povero. Spesso è semplicemente più a fuoco.

Quando tagliare e come

Vale la pena tagliare quando il testo supera i limiti indicati da chi lo leggerà, quando sta nella fascia più alta senza una vera necessità narrativa, o quando chi ha letto la bozza ti dice che a un certo punto si perde. Un confronto con alcuni lettori esterni aiuta molto: trovi indicazioni in beta reader: chi sono, dove trovarli e che cosa chiedere.

Per tagliare con criterio:

  1. Fai una copia del file e lavora su quella, così puoi sempre tornare indietro.
  2. Parti dalle scene intere. Chiediti che cosa cambierebbe nella storia se mancasse. Se la risposta è «niente», probabilmente si può togliere.
  3. Elimina le ripetizioni: informazioni date più volte, pensieri dei personaggi che ripetono ciò che il lettore ha già capito.
  4. Snellisci descrizioni e monologhi interni che rallentano l'azione senza aggiungere nulla.
  5. Rivedi l'inizio. Spesso le prime pagine contengono più preparazione del necessario.
  6. Lima a livello di frase: incisi, avverbi e aggettivi superflui.
  7. Riconta le battute a ogni passaggio, per sapere dove sei arrivato.

Un limite pratico: non tagliare per inseguire un numero se questo danneggia la storia. L'obiettivo non è stare sotto una soglia a ogni costo, ma consegnare un testo in cui ogni scena abbia un motivo per esserci. Per capire quando serve un lavoro più profondo sulla struttura, leggi l'editing di un romanzo.

Come indicare la lunghezza nella proposta all'editore

Nella lettera o nella mail di accompagnamento scrivi la lunghezza in battute spazi inclusi, aggiungendo se vuoi le cartelle. Evita di dare il numero di pagine del tuo file: non dice nulla a chi lo legge. Se l'editore indica un'unità di misura diversa, usa quella.

Qualche accorgimento:

  • il numero deve corrispondere al file che alleghi;
  • non arrotondare per difetto per rientrare in un limite: chi riceve il testo può controllarlo in pochi secondi;
  • inserisci il dato in modo sobrio, accanto a titolo e genere, senza commenti.

Un esempio di formulazione:

Gentile redazione,

vi propongo il mio romanzo [titolo], [genere], di 360.000 battute spazi inclusi (200 cartelle).

In allegato trovate la sinossi e le pagine richieste dalle vostre indicazioni.

Per il resto della proposta, trovi i modelli in lettera di presentazione per una casa editrice e in come scrivere la sinossi di un romanzo. Per le regole su file, formato e invio, c'è la guida come inviare un manoscritto a una casa editrice.

Come può aiutarti Agenzia Letteraria Italia

Contare le battute serve a sapere a che punto sei. Resta però la domanda più difficile: il romanzo, così com'è, è pronto per essere letto da un editore? Agenzia Letteraria Italia rappresenta gli autori presso case editrici non a pagamento: presenta il tuo libro solo a editori che non chiedono soldi, contributi, acquisto di copie o servizi a pagamento.

Il percorso si svolge tutto nella tua area personale, per cui bastano nome ed email. Carichi il manoscritto in .docx o .pdf e, al primo salvataggio, l'opera è depositata con data certa. Poi lo leggiamo per intero e l'esito della prima lettura arriva entro 21 giorni dalla consegna. Se il testo è troppo lungo o non è ancora pronto, lo diciamo, senza venderti corsi. Se c'è da tagliare, lavoriamo insieme sul testo, capitolo per capitolo, con commenti a margine. L'ultima parola resta sempre tua.

Quando il manoscritto è a fuoco, prepariamo scheda editoriale, sinossi, profilo dell'autore ed estratti. Scegliamo le case editrici per collana e catalogo, non a caso.

Contrattiamo con gli editori giusti per il tuo manoscritto e facciamo rispettare le garanzie, spiegate riga per riga: tra queste, royalties di almeno il 15% con la base di calcolo scritta nel contratto. Decidi e firmi tu. Il contratto di affidamento lo leggi per intero prima e entra in vigore solo se la valutazione è positiva.

Se il tuo romanzo è pronto, puoi candidare il manoscritto.

Domande frequenti

Quante pagine deve avere un romanzo?

Non esiste un numero di pagine valido per tutti, perché le pagine dipendono da carattere, margini, interlinea e formato. Come stima, una pagina di romanzo stampato contiene fra 1.500 e 2.200 battute, ma per descrivere il tuo testo conviene usare le battute o le cartelle.

Quante battute ha una cartella editoriale?

La cartella editoriale standard è di 1.800 battute, spazi inclusi. Per sapere quante cartelle ha il tuo romanzo, dividi il totale delle battute spazi inclusi per 1.800.

Quante parole deve avere un romanzo?

Le case editrici italiane ragionano in battute e cartelle, non in parole, perché il numero di parole cambia in base a quanto sono lunghe quelle che usi. Come riferimento di lunghezza, alcuni concorsi per romanzi inediti fissano limiti fra 160.000 e 600.000 battute spazi inclusi: è un dato indicativo, non una regola.

Un romanzo troppo lungo viene scartato?

Non automaticamente, ma per un esordiente un testo molto lungo è più difficile da proporre: costa di più da produrre, è un rischio maggiore e a volte supera i limiti richiesti. Se il tuo manoscritto è nella fascia alta, controlla con attenzione se ogni scena è davvero necessaria.

Il percorso di accompagnamento alla pubblicazione

Dal manoscritto alla proposta di un editore, con un agente dalla tua parte.

Agenzia Letteraria Italia legge il tuo testo, lo lavora con te e lo presenta alle case editrici adatte al tuo genere. Tutto succede nell’area personale, un passo alla volta.

  1. A

    Apri l’area personale

    Bastano nome ed email. Da quel momento hai un posto dove tenere il testo, i documenti e ogni scambio con noi.

  2. B

    Firmi il contratto di affidamento

    Lo leggi per intero prima di firmare. Entra in vigore solo se la valutazione del manoscritto è positiva: fino ad allora nessuna esclusiva e nessun compenso.

  3. C

    Carichi o scrivi il manoscritto

    Importi un .docx o un .pdf e lo ritrovi diviso in capitoli, oppure scrivi direttamente qui. Al primo salvataggio l’opera è depositata, con data certa opponibile a terzi.

  4. D

    Lo leggiamo

    Lo leggiamo per intero e valutiamo se è pronto per gli editori. Se non lo è ancora te lo diciamo: non ti vendiamo un corso.

  5. E

    Lavoriamo il testo insieme

    Editing capitolo per capitolo, con i nostri commenti nel margine e le versioni sempre recuperabili. L’ultima parola sul testo è tua.

  6. F

    Presentiamo l’opera agli editori

    Scheda editoriale, sinossi, profilo autore, estratti. Scegliamo le case editrici per collana e catalogo, non a caso.

  7. G

    Ricevi solo proposte conformi

    Ogni contratto che arriva viene misurato sulle cinque garanzie prima che tu lo veda. Te lo spieghiamo riga per riga; decidi tu.

Le garanzie per gli autori che selezioniamo

  • I

    Solo case editrici No EAP

    Ti presentiamo solo a editori che non chiedono soldi all’autore: né contributi, né copie da comprare, né servizi a pagamento.

  • II

    Royalties di almeno il 15%

    Sui ricavi dell’editore, con la base di calcolo scritta per esteso nel contratto.

  • III

    Copie in omaggio

    Gratuite e tue da distribuire: ai librai, alla stampa, ai primi lettori.

  • IV

    Il libro presente alle fiere

    L’editore si impegna a rendere l’opera presente nelle fiere del libro a cui partecipa.

  • V

    Un piano di marketing allegato al contratto

    Lo leggi prima di firmare e, una volta firmato, vincola l’editore nei tuoi confronti.

Nessun costo e nessun anticipo richiesto all’autore senza una proposta adeguata.