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Come scrivere un romanzo per ragazzi e young adult

Middle grade e young adult: scegliere la fascia, trovare una voce autentica, far agire il protagonista, trattare temi forti senza prediche e dosare la lunghezza.

Redazione di Agenzia Letteraria Italia10 minuti di lettura

Un lettore di dodici anni non ti deve niente. Se la prima pagina non lo cattura, chiude il libro e passa a un video, a una serie, a un videogioco. I ragazzi sono tra i lettori più esigenti che esistano, perché hanno molte alternative e nessuna voglia di fingere interesse. Scrivere per loro non è scrivere «in modo più semplice»: è scrivere in modo più diretto, più onesto, più necessario.

Molti esordienti sbagliano proprio qui. Pensano a un romanzo per ragazzi come a un romanzo per adulti con meno parolacce, oppure come a una lezione di vita travestita da storia. In entrambi i casi il lettore se ne accorge subito. Un buon libro per ragazzi parte da una domanda che i ragazzi si pongono davvero (chi sono, a chi appartengo, di chi mi posso fidare) e la affronta dentro una storia che li tiene svegli.

Questa guida ti aiuta a capire per quale lettore stai scrivendo, come costruire una voce credibile, come trattare i temi difficili e come dosare ritmo e lunghezza. Per il metodo generale, dall'idea alla parola fine, trovi la base in come scrivere un romanzo.

Per quale lettore stai scrivendo

La prima scelta è la fascia di età. Non è un dettaglio da lasciare all'editore: determina il tipo di storia, il linguaggio, i temi e perfino la struttura dei capitoli. Nel mercato editoriale si distinguono, con confini non rigidi, due grandi territori.

Middle grade

È il romanzo per i lettori che stanno tra le elementari più grandi e le medie. Il protagonista ha più o meno la loro età o poco più. Il suo mondo è fatto di famiglia, scuola, amicizie, piccole comunità, e l'avventura nasce spesso da lì: un segreto, un'indagine, un viaggio, una scoperta.

Le caratteristiche tipiche sono:

  • una trama chiara e leggibile, con una domanda forte fin dall'inizio;
  • uno stile limpido, senza semplificare i sentimenti: i ragazzi di questa età capiscono molto più di quanto gli adulti immaginino;
  • temi anche seri, ma trattati con una certa delicatezza di toni e un finale che lascia spazio alla speranza;
  • capitoli brevi e un'ambientazione facile da visualizzare.

Young adult

Lo young adult, o YA, si rivolge agli adolescenti. Qui i protagonisti sono più grandi e le questioni più ruvide: identità, primi amori, appartenenza, lutto, conflitto con le regole, scelte che costano qualcosa. Il registro è più vicino a quello del romanzo per adulti, e i generi sono tutti possibili: realistico, fantasy, thriller, romance, distopico, storico.

Quello che distingue lo YA non è il tema ma il punto di vista: la storia è vissuta dall'interno di un adolescente, con la sua urgenza, i suoi dubbi e la sua percezione che ogni cosa sia la più importante di sempre. Se la narrazione guarda i ragazzi dall'alto, con l'indulgenza di chi «ci è già passato», non è YA, anche se i personaggi hanno sedici anni.

Come decidere

Chiediti chi sono i lettori che immagini, non chi vorresti che fossero. Se la tua storia ruota intorno a un gioco, a un mistero di quartiere o a una banda di amici, probabilmente è middle grade. Se parla di scelte morali complesse, di desiderio, di un mondo che si sgretola, probabilmente è YA. Se il libro è nato con la pretesa di piacere a tutti, dai bambini ai nonni, è un segnale da prendere sul serio: di solito significa che non hai ancora messo a fuoco il lettore.

La voce: autentica, senza imitare il gergo

La voce è il punto in cui un romanzo per ragazzi vive o muore. Ed è anche il punto in cui gli adulti sbagliano di più, perché cercano di suonare giovani.

Il gergo invecchia in fretta. Le espressioni che oggi sembrano freschissime tra un anno saranno ridicole, e un lettore adolescente riconosce a distanza di un paragrafo l'adulto che si sforza di parlare come lui. Il risultato è un effetto di imbarazzo che nessuna trama riesce a recuperare.

Una voce autentica si costruisce con altri strumenti:

  • il punto di vista stretto: racconta solo ciò che il personaggio sa, nota e prova. Un ragazzo non descrive una stanza come un architetto, ma si accorge di quello che gli fa paura o gli interessa;
  • il lessico di quel personaggio, non di una generazione. Ognuno ha le sue parole, le sue abitudini, i suoi modi di dire; poche espressioni ben scelte valgono più di una pioggia di slang;
  • le emozioni dette con precisione: gli adolescenti sentono tutto con intensità e odiano le versioni edulcorate. Una scena di vergogna, di gelosia o di solitudine funziona quando è riconoscibile fin nei dettagli fisici;
  • l'umorismo, quando c'è, nasce dalla situazione e dal modo di vedere del protagonista, non da battute inserite per «alleggerire».

Un buon esercizio è riscrivere una scena importante dalla voce del protagonista, senza descrivere nulla che lui non noterebbe. Per lavorare sui dialoghi, che nei libri per ragazzi hanno un peso enorme, leggi come scrivere i dialoghi in un romanzo.

Un protagonista della sua età che agisce

Nei romanzi per ragazzi vale una regola semplice: il protagonista ha l'età dei lettori, o di poco superiore, ed è lui a muovere la storia. I ragazzi leggono per immedesimarsi, e non si immedesimano in chi subisce gli eventi mentre un adulto risolve tutto.

Questo significa che il protagonista deve:

  • volere qualcosa di preciso, e volerlo abbastanza da rischiare;
  • fare scelte, anche sbagliate, e subirne le conseguenze;
  • cambiare, in modo credibile, attraverso ciò che affronta;
  • avere difetti veri, non solo buoni sentimenti.

Evita l'eroe perfetto e il «prescelto» senza costo. I lettori amano i personaggi che sbagliano, che sono testardi, che mentono per paura, che sorprendono. Per costruire un personaggio che regga un intero romanzo, ti serve come costruire i personaggi di un romanzo.

Gli adulti sullo sfondo

Qui sta uno dei trucchi più antichi della letteratura per ragazzi: se gli adulti risolvono i problemi, la storia finisce. Per questo genitori, insegnanti e autorità restano presenti ma sullo sfondo: assenti, distratti, impotenti, sbagliati, oppure semplicemente fuori dalla scena nei momenti cruciali.

Non serve però farne dei cattivi o delle macchiette. Gli adulti più riusciti sono persone vere, con le loro fragilità, che non capiscono fino in fondo che cosa sta succedendo. Un genitore che ama ma non vede, un insegnante che intuisce ma non può intervenire: queste figure danno profondità senza rubare la scena.

Un criterio pratico: ogni volta che in un momento decisivo c'è un adulto che dice la cosa giusta, chiediti se la soluzione non potrebbe invece nascere da una scelta del protagonista o dei suoi amici.

Temi forti, senza prediche

I ragazzi affrontano nella vita reale lutti, bullismo, separazioni, malattie, discriminazioni, violenza, ansia, identità. Non hanno bisogno che un libro li protegga da questi argomenti: hanno bisogno che li tratti con rispetto.

Rispetto significa:

  • non semplificare: la realtà non offre soluzioni pulite, e i ragazzi lo sanno meglio di chiunque altro;
  • non spettacolarizzare: il dolore va reso con verità, non usato come effetto;
  • non risolvere tutto nell'ultima pagina: un finale può essere aperto o parziale, purché dia al lettore qualcosa a cui aggrapparsi;
  • calibrare la crudezza sulla fascia di età, senza però eliminarla del tutto.

Il nemico numero uno è la predica. Se il libro nasce per dimostrare una tesi, i personaggi diventano portavoce e la storia un pretesto. I ragazzi fiutano subito il messaggio imposto dall'alto e lo rifiutano. Il principio da applicare è quello del mostrare, non raccontare: non far dire al personaggio che cosa è giusto pensare, fa' vivere una situazione e lascia che sia il lettore a trarre le sue conclusioni.

Un test utile: se riesci a riassumere il tuo libro con una morale in una riga, e quella riga è anche il motivo per cui l'hai scritto, rileggi con occhi severi le scene in cui compare. Le idee migliori in un romanzo per ragazzi sono quelle che il lettore scopre da solo.

Il ritmo

Per un lettore giovane la pazienza ha un costo. Questo non vuol dire che serva azione continua, ma che ogni scena deve guadagnarsi il suo posto.

  • Parti con un problema, non con la presentazione del mondo. L'incipit deve far nascere una domanda: come scrivere un incipit ti spiega come.
  • Capitoli che spingono avanti: un finale di capitolo che lascia aperta una questione è una delle ragioni per cui si legge «ancora uno».
  • Poche descrizioni lunghe: la descrizione serve quando è filtrata dal personaggio e collegata a un'emozione o a un'azione.
  • Subtrame al servizio della trama principale: meglio una storia ben dentro il protagonista che cinque fili sparsi.
  • Momenti di respiro dopo le scene più intense: danno peso a quanto è successo e rendono credibili i personaggi.

Se scrivi fantasy o fantascienza, attento al worldbuilding: il mondo si scopre attraverso le azioni del protagonista, non con pagine di spiegazioni all'inizio.

Quanto deve essere lungo

Non esiste una misura universale, e conviene non farne una fissazione. In termini qualitativi, il romanzo middle grade è di norma più breve, con capitoli agili e una struttura lineare. Lo young adult può essere più ampio e articolato, soprattutto nei generi che richiedono costruzione di mondi o intrecci complessi, ma resta in genere più asciutto di un grande romanzo per adulti.

Il fantasy e la fantascienza tendono a permettere un respiro più largo; il romanzo realistico o il romance in genere sono più contenuti. Un esordiente che propone un manoscritto molto più lungo della media della sua fascia e del suo genere rischia di dare l'impressione di non aver lavorato abbastanza sul taglio. Per ragionare su battute, cartelle e pagine, leggi quanto deve essere lungo un romanzo.

La regola migliore: scrivi la storia che serve e poi taglia tutto ciò che il lettore non sentirebbe mancare.

Prima di proporlo a un editore

Un testo per ragazzi guadagna moltissimo dalla lettura di chi appartiene davvero alla fascia di riferimento, o di adulti che con i ragazzi lavorano ogni giorno. I beta reader ti dicono dove la voce suona falsa, dove il ritmo cala, dove una scena sa di morale.

Poi rivedi il testo con metodo: come revisionare un romanzo descrive una procedura in tre passate. Quando sei pronto a inviarlo, ricorda che non tutti gli editori hanno collane per ragazzi: vai a cercare quelli che le hanno davvero, con case editrici che accettano manoscritti, e scarta in partenza quelli che chiedono denaro all'autore.

Come può aiutarti Agenzia Letteraria Italia

Un romanzo per ragazzi si gioca su cose che da soli si vedono male: se la fascia di età è quella giusta, se la voce regge, se il ritmo tiene un lettore che non ti deve niente. Su questo può esserti utile Agenzia Letteraria Italia, che rappresenta autori presso case editrici non a pagamento: presenta i testi solo a editori che non chiedono soldi, contributi, acquisto di copie o servizi a pagamento.

Il percorso si svolge tutto nella tua area personale:

  • leggiamo il manoscritto per intero e l'esito della prima lettura arriva entro 21 giorni dalla consegna; se il testo non è ancora pronto, te lo diciamo, senza venderti corsi;
  • facciamo editing insieme, capitolo per capitolo, con commenti a margine: l'ultima parola sul testo è sempre tua;
  • prepariamo scheda editoriale, sinossi, profilo dell'autore ed estratti, e scegliamo le case editrici per collana e catalogo, non a caso.

Contrattiamo con gli editori giusti per il tuo manoscritto e facciamo rispettare le garanzie dell'agenzia, fra cui royalties di almeno il 15% sui ricavi dell'editore, con la base di calcolo scritta nel contratto. Te le spieghiamo riga per riga, poi decidi e firmi tu. Dal primo salvataggio il manoscritto è depositato con data certa, e la tutela è gratuita anche se scegli di non farti rappresentare.

Se il tuo romanzo per ragazzi è pronto per una lettura attenta, puoi candidare il manoscritto.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra middle grade e young adult?

Il middle grade si rivolge ai lettori più giovani, con protagonisti che hanno l'età delle elementari più grandi e delle medie, trame chiare e temi trattati con delicatezza. Lo young adult parla agli adolescenti, con protagonisti più grandi, questioni più ruvide e un registro più vicino a quello del romanzo per adulti. La differenza vera non è l'argomento ma il punto di vista da cui è raccontata la storia.

Devo usare il linguaggio dei ragazzi per farmi leggere?

No, anzi: imitare il gergo è uno dei rischi maggiori, perché invecchia in fretta e si nota subito. Funziona meglio una voce costruita sul punto di vista del personaggio, con un lessico credibile e poche espressioni scelte con cura. L'autenticità nasce dalle emozioni e dai dettagli, non dallo slang.

Si possono trattare temi difficili in un libro per ragazzi?

Sì, e i ragazzi lo chiedono: affrontano già nella vita temi come lutto, bullismo, identità e violenza. Conta come li tratti, con rispetto, senza spettacolarizzare e senza trasformare la storia in una predica. Il livello di crudezza va calibrato sulla fascia di età, ma non eliminato.

Quanto deve essere lungo un romanzo per ragazzi?

Dipende dalla fascia e dal genere: il middle grade è in genere più breve e lineare, mentre lo young adult può essere più ampio, soprattutto nel fantasy e nella fantascienza. In ogni caso conviene restare vicino alle abitudini della propria fascia e del proprio genere, e tagliare ciò che non serve alla storia. Un manoscritto molto più lungo della norma può far pensare a un testo poco rifinito.

Il percorso di accompagnamento alla pubblicazione

Dal manoscritto alla proposta di un editore, con un agente dalla tua parte.

Agenzia Letteraria Italia legge il tuo testo, lo lavora con te e lo presenta alle case editrici adatte al tuo genere. Tutto succede nell’area personale, un passo alla volta.

  1. A

    Apri l’area personale

    Bastano nome ed email. Da quel momento hai un posto dove tenere il testo, i documenti e ogni scambio con noi.

  2. B

    Firmi il contratto di affidamento

    Lo leggi per intero prima di firmare. Entra in vigore solo se la valutazione del manoscritto è positiva: fino ad allora nessuna esclusiva e nessun compenso.

  3. C

    Carichi o scrivi il manoscritto

    Importi un .docx o un .pdf e lo ritrovi diviso in capitoli, oppure scrivi direttamente qui. Al primo salvataggio l’opera è depositata, con data certa opponibile a terzi.

  4. D

    Lo leggiamo

    Lo leggiamo per intero e valutiamo se è pronto per gli editori. Se non lo è ancora te lo diciamo: non ti vendiamo un corso.

  5. E

    Lavoriamo il testo insieme

    Editing capitolo per capitolo, con i nostri commenti nel margine e le versioni sempre recuperabili. L’ultima parola sul testo è tua.

  6. F

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    Scheda editoriale, sinossi, profilo autore, estratti. Scegliamo le case editrici per collana e catalogo, non a caso.

  7. G

    Ricevi solo proposte conformi

    Ogni contratto che arriva viene misurato sulle cinque garanzie prima che tu lo veda. Te lo spieghiamo riga per riga; decidi tu.

Le garanzie per gli autori che selezioniamo

  • I

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    Ti presentiamo solo a editori che non chiedono soldi all’autore: né contributi, né copie da comprare, né servizi a pagamento.

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    Sui ricavi dell’editore, con la base di calcolo scritta per esteso nel contratto.

  • III

    Copie in omaggio

    Gratuite e tue da distribuire: ai librai, alla stampa, ai primi lettori.

  • IV

    Il libro presente alle fiere

    L’editore si impegna a rendere l’opera presente nelle fiere del libro a cui partecipa.

  • V

    Un piano di marketing allegato al contratto

    Lo leggi prima di firmare e, una volta firmato, vincola l’editore nei tuoi confronti.

Nessun costo e nessun anticipo richiesto all’autore senza una proposta adeguata.