«Quanto ci metterò a finire il mio romanzo?» È una delle prime domande di chi comincia, e quasi sempre si cerca un numero: sei mesi, un anno, tre anni. Il numero giusto per tutti non esiste. Esiste il tuo, e si stima con un calcolo più semplice di quanto sembri.
Ci sono autori che chiudono una prima stesura in poche settimane e altri che lavorano per anni allo stesso libro. Questo non dice nulla sulla qualità del risultato. Dice quanto cambia il lavoro in base alla lunghezza del testo, al genere, alla ricerca necessaria e soprattutto alle ore che puoi davvero dedicargli.
Qui trovi i fattori che pesano, un esempio di calcolo con le parole al giorno, la differenza tra prima stesura e revisione e i tempi che iniziano dopo la parola fine, quelli di lettori ed editori. Metterli in conto fin dall'inizio ti evita molte delusioni.
Perché non esiste un tempo giusto
Scrivere un romanzo non è una produzione a catena. Ci sono giorni in cui scrivi tre pagine di getto e settimane in cui ne cancelli più di quante ne aggiungi. Per questo le medie servono a poco, mentre serve conoscere i fattori che spostano i tuoi tempi.
I quattro fattori che cambiano tutto
La lunghezza del testo
Un romanzo di 60.000 parole richiede meno lavoro di uno di 120.000, e non solo in proporzione: più il testo è lungo, più sono i fili da tenere insieme e da ricontrollare. Prima di fissare una scadenza decidi a quale lunghezza vuoi arrivare. Trovi indicazioni utili in quanto deve essere lungo un romanzo.
Il genere
Ogni genere ha il suo carico di lavoro nascosto. Un giallo o un thriller richiedono di progettare indizi e colpi di scena prima di scrivere. Un fantasy chiede di costruire un mondo coerente. Un romanzo d'amore vive di personaggi e di dinamiche da calibrare con attenzione. Non c'è un genere «veloce»: cambia dove spendi il tempo, non se lo spendi.
La ricerca
Un romanzo ambientato nel presente, in un mondo che conosci bene, ti permette di partire subito. Uno ambientato in un'epoca lontana, in una professione che non è la tua o in un luogo che non hai mai visto richiede letture, appunti e verifiche, che possono occupare mesi prima della prima pagina e continuare durante tutta la scrittura. Se è il tuo caso, leggi anche come scrivere un romanzo storico.
Il tempo che hai davvero
È il fattore più sottovalutato. Non conta quanto tempo vorresti avere, ma quello che riesci a proteggere ogni settimana, tra lavoro, famiglia e imprevisti. Chi scrive un'ora al giorno con regolarità, di solito, arriva più lontano di chi aspetta il fine settimana libero che non arriva mai.
Il calcolo pratico: quante parole al giorno
Il metodo è questo: parole totali ÷ parole al giorno = giorni di scrittura. Poi trasformi i giorni in settimane in base a quanti giorni scrivi davvero.
Se ragioni in battute, tieni presente che una parola ne occupa indicativamente sei, spazi compresi. Un obiettivo di 3.000 battute al giorno corrisponde quindi a circa 500 parole.
Ecco un esempio ipotetico, a puro scopo di calcolo: un romanzo di 80.000 parole.
- Scrivendo 500 parole al giorno, ogni giorno: 160 giorni, cioè poco più di cinque mesi.
- Scrivendo 500 parole al giorno, ma cinque giorni a settimana: 32 settimane, circa sette mesi e mezzo.
- Scrivendo 300 parole al giorno, ogni giorno: circa 267 giorni, poco meno di nove mesi.
Lo stesso libro, con tre abitudini diverse, ha tre scadenze diverse. Per questo conviene partire dal tuo ritmo reale e non da quello che hai letto nelle interviste.
Come scegliere il tuo obiettivo
- Prova per due settimane senza imporre un obiettivo, annotando ogni giorno quante parole scrivi nel tempo che hai.
- Fissa un obiettivo un po' sotto la tua media. Un traguardo raggiungibile ti fa tornare alla scrivania, uno irraggiungibile ti allontana.
- Conta anche i giorni di pausa. Se sai già che ad agosto o a Natale non scriverai, toglili dal calcolo.
- Riprendi dal punto in cui eri, senza recuperare ciò che hai saltato: i debiti di parole scoraggiano.
Se i tempi si allungano perché ti blocchi, non è per forza un difetto del metodo: leggi blocco dello scrittore: cause vere e rimedi pratici.
Scrivere un romanzo in 100 giorni
Si trovano spesso sfide che promettono un romanzo in cento giorni, o in un mese. Il calcolo è alla portata: con lo stesso esempio ipotetico di 80.000 parole, in 100 giorni servono 800 parole al giorno, senza saltarne nessuno.
È una scelta fattibile se hai tempo, una trama già pensata e un ritmo che sai sostenere. Ricorda però che cosa ottieni alla fine: una prima stesura, non un manoscritto pronto per essere inviato. Le sfide a tempo funzionano bene come spinta per arrivare in fondo a un primo testo. Non sostituiscono il lavoro successivo.
Per lavorare con meno improvvisazione, una scaletta aiuta a non fermarsi davanti alla pagina bianca: come fare la scaletta di un romanzo.
Prima stesura e revisione: due lavori diversi
Quando dici «ho finito il romanzo» puoi voler dire due cose. La prima stesura è il momento in cui la storia esiste dall'inizio alla fine. La revisione è il momento in cui diventa un libro.
- Nella prima stesura il tuo compito è andare avanti. Incongruenze, frasi brutte e personaggi ancora sfocati si sistemano dopo.
- Nella revisione controlli la struttura, tagli, riscrivi, uniformi il tono, correggi ripetizioni e dettagli che non tornano.
La revisione richiede spesso un tempo paragonabile a quello della prima stesura, e a volte di più. Conviene lasciar riposare il testo per qualche settimana prima di rileggerlo: con la distanza vedi errori che in corsa non noti. Il metodo è nell'articolo su come revisionare un romanzo.
Se scegli di farti aiutare da un professionista, metti in conto anche questo passaggio: editing di un romanzo, che cos'è e quando serve.
Dopo la parola fine: i tempi che non dipendono da te
Chi pianifica solo la scrittura rischia di restare sorpreso. Dopo l'ultima pagina il percorso continua, e una parte dei tempi non è nelle tue mani.
I lettori
Far leggere il testo a persone fidate è utile, ma richiede settimane: ognuno ha i suoi ritmi, e poi ci sono i commenti da valutare e le modifiche da fare. Per scegliere i lettori giusti guarda beta reader: chi sono e che cosa chiedere.
Il materiale per l'invio
Prima di inviare il manoscritto devi preparare sinossi, lettera di presentazione e biografia. Sono testi brevi che richiedono molta cura, e spesso più tempo del previsto. Guarda come scrivere la sinossi di un romanzo e il modello di lettera di presentazione. Per le regole pratiche c'è come inviare un manoscritto a una casa editrice.
Le attese degli editori
È la parte più lunga e più incerta. Gli editori ricevono molti manoscritti, e una risposta può arrivare dopo settimane o mesi; a volte non arriva affatto. Molti accettano proposte una per volta o chiedono di attendere un certo periodo prima di sollecitare. Il quadro è in quanto ci mette una casa editrice a rispondere.
Se la risposta è un no, non è la fine del percorso: in il manoscritto è stato rifiutato, che cosa fare adesso trovi come ripartire.
Dalla firma all'uscita
Anche con un sì, il libro non esce subito. Seguono il contratto, l'eventuale lavoro editoriale sul testo, la copertina e la pianificazione dell'uscita, e di solito passano diversi mesi tra la firma e la libreria. Per sapere che cosa controllare prima di firmare leggi il contratto di edizione, le clausole da leggere.
Un calendario realistico, in sintesi
Mettendo insieme i pezzi, un percorso completo ha più tappe, ognuna con i suoi tempi:
- prima stesura, secondo il calcolo delle parole al giorno;
- pausa di riposo del testo;
- revisione, spesso lunga quanto la prima stesura;
- lettura da parte dei beta reader e modifiche;
- preparazione di sinossi, lettera e biografia;
- invio e attesa delle risposte, che possono richiedere mesi;
- se c'è un'offerta, contratto e lavoro editoriale prima dell'uscita.
Contare solo il primo punto è l'errore più comune. Se invece pianifichi tutte le tappe, puoi decidere con realismo quando sarai pronto a inviare e arrivarci con meno ansia.
Come può aiutarti Agenzia Letteraria Italia
Se sei arrivato alla parola fine, ti aspettano le tappe che l'articolo descrive come le meno prevedibili: la revisione, i materiali per l'invio e l'attesa delle risposte. Su questa parte non devi per forza restare solo.
Il percorso si svolge nell'area personale del sito, ed è spiegato passo per passo. Carichi il manoscritto e, al primo salvataggio, l'opera è depositata con data certa. Poi lo leggiamo per intero: l'esito della prima lettura arriva entro 21 giorni dalla consegna. Se il testo non è ancora pronto, te lo diciamo, senza proporti corsi.
Se c'è da lavorare, lo facciamo insieme:
- editing capitolo per capitolo, con commenti a margine; l'ultima parola sul testo resta tua;
- preparazione di scheda editoriale, sinossi, profilo dell'autore ed estratti;
- scelta delle case editrici per collana e catalogo, non a caso.
Contrattiamo con gli editori giusti per il tuo manoscritto e facciamo rispettare le cinque garanzie, tra cui royalties di almeno il 15% sui ricavi dell'editore, con la base di calcolo scritta nel contratto. Decidi e firmi tu. I tempi di risposta degli editori non dipendono da noi e nessuno può garantirti un esito, ma il resto del percorso ha regole chiare.
Quando il manoscritto è pronto, puoi candidarlo qui: bastano nome ed email.
Domande frequenti
Quanto tempo ci vuole in media per scrivere un romanzo?
Non esiste una media affidabile, perché il tempo dipende da lunghezza, genere, ricerca e ore che riesci a dedicare alla scrittura. Il modo più utile per stimarlo è dividere le parole totali che vuoi scrivere per quelle che scrivi in un giorno, tenendo conto dei giorni in cui non scriverai.
Quante parole al giorno bisogna scrivere?
Non c'è una quantità giusta per tutti: conta quella che riesci a sostenere con regolarità per mesi. Un obiettivo piccolo ma costante, anche di poche centinaia di parole, porta più lontano di un obiettivo ambizioso che abbandoni dopo una settimana.
È possibile scrivere un romanzo in un anno?
Sì, ed è un tempo realistico per molti autori che scrivono con costanza, a patto di includere nei dodici mesi sia la prima stesura sia la revisione. Fai il calcolo con le tue parole al giorno e lascia un margine per i periodi in cui non riuscirai a scrivere.
Quanto bisogna aspettare dopo aver inviato il manoscritto a un editore?
Dipende dall'editore: la risposta può arrivare dopo settimane o mesi, e in alcuni casi non arriva. Prima di sollecitare, controlla sul sito dell'editore se indica un periodo di attesa e rispettalo.