Il giallo è tra i generi più letti e, insieme, tra i più affollati. Chi lavora in una casa editrice riceve ogni settimana manoscritti con un cadavere al primo capitolo e un commissario al secondo. Per questo il tuo libro non si gioca soltanto sulla qualità della trama: si gioca sul trovare l'editore che ha un posto preciso per quel tipo di giallo.
Un thriller spionistico inviato a una collana di gialli classici, o un noir cupo proposto a una linea pensata per la lettura leggera, viene scartato in fretta, anche se è scritto bene. La domanda utile non è «chi pubblica gialli?», ma «chi pubblica libri come il mio, e dove li colloca in catalogo?».
Qui trovi un metodo per costruire la tua lista, i segnali per escludere chi chiede denaro all'autore e le indicazioni per presentare il manoscritto nel modo che un editore di genere si aspetta.
Giallo, noir, thriller: le etichette contano
Prima di cercare un editore devi sapere come si chiama il tuo libro. Le tre etichette non sono intercambiabili, e dalla tua scelta dipende la collana a cui ti rivolgi:
- Giallo: al centro c'è un enigma. Un crimine, un'indagine, una serie di indizi e, alla fine, una soluzione che rimette in ordine i pezzi. Il lettore gioca a scoprire il colpevole prima del protagonista.
- Noir: conta meno la soluzione e più il mondo in cui il crimine accade. L'atmosfera è cupa, la morale è ambigua e il punto di vista è spesso quello di chi sta ai margini della legge, o dentro un ambiente corrotto.
- Thriller: comanda la tensione. C'è una minaccia che incombe, il tempo stringe, il ritmo è serrato e il lettore ha spesso paura per il protagonista più che curiosità per l'enigma.
I confini sono sfumati e molti libri stanno a cavallo. Se hai dubbi, prendi tre o quattro romanzi simili al tuo e guarda come li classifica il loro editore: nella quarta di copertina, sul sito, nel nome della collana. Quella è la lingua che parlerai nella tua proposta. Se vuoi lavorare sul genere prima di inviare, hai due guide dedicate: come scrivere un giallo e come scrivere un thriller.
Dove si pubblicano i gialli
Le strade principali sono due, e conviene considerarle entrambe.
Le collane di genere dentro gli editori generalisti
Molti editori con un catalogo ampio, che spazia dalla narrativa alla saggistica, hanno una collana o una linea dedicata a giallo, noir e thriller. È una buona porta d'ingresso, perché dietro la collana ci sono una distribuzione strutturata, una redazione che conosce il genere e lettori abituati a cercarla.
Ci sono anche dei limiti. La collana ha un programma di uscite già pieno e una fisionomia precisa: toni, formati e lunghezze abbastanza riconoscibili. Per capire se c'è spazio per te, guarda il catalogo:
- se tra le uscite recenti compaiono autori italiani, specialmente esordienti, la collana è aperta a chi arriva dall'Italia;
- se è fatta quasi solo di traduzioni, le possibilità sono più basse;
- se i titoli seguono un'unica sensibilità (per esempio gialli leggeri e ironici), proponi solo se il tuo libro ci rientra davvero.
Gli editori specializzati
Esistono poi editori, in genere di dimensioni medie o piccole, che pubblicano soltanto gialli, noir e thriller. Hanno il vantaggio di capire subito che cosa hai scritto, di rivolgersi a un pubblico fedele di lettori forti e di curare il catalogo con coerenza.
Il rischio è la linea editoriale stretta: tollerano meno le deviazioni dal genere. Un catalogo coerente è un buon segno, ma non basta. Prima di inserire un editore nella lista, verifica che i suoi libri si trovino davvero in libreria; ne parliamo in come funziona la distribuzione dei libri. Un quadro più ampio sugli editori di dimensioni contenute lo trovi in case editrici indipendenti.
Le serie con investigatore ricorrente
Il giallo è un genere naturalmente seriale. Un personaggio che torna di libro in libro, con la sua squadra, la sua città e le sue ossessioni, crea un'abitudine nel lettore, e a un editore un lettore che compra il seguito interessa molto.
Questo ha due conseguenze pratiche:
- il primo libro deve reggersi da solo. Il caso va chiuso entro l'ultima pagina; i fili lasciati aperti devono riguardare la vita del protagonista, non l'intreccio;
- nella lettera accenna alla serie, senza forzare. Una riga che dice che il personaggio ha margine per altri casi basta. Non presentare tre volumi come se fossero già un contratto: l'editore valuta il libro che ha davanti.
Se hai già scritto più volumi, proponi il primo e tieni gli altri per il momento in cui qualcuno li chiederà.
L'ambientazione locale come punto di forza
Un luogo vissuto, con le sue strade, le sue abitudini, il suo modo di parlare e di mangiare, è per molti lettori di gialli metà del piacere. L'ambientazione diventa un personaggio, e un editore lo riconosce subito come elemento che rende il libro distinguibile tra tanti.
Può anche essere un argomento concreto per la promozione: le librerie del territorio, la stampa locale, le presentazioni sul posto. Alcuni accorgimenti:
- scrivi di luoghi che conosci davvero, con dettagli verificabili, non con la cartolina turistica;
- evita gli stereotipi sul territorio e sui suoi abitanti;
- spiega in una riga, nella lettera, perché hai scelto quel luogo e che cosa gli dà il tuo libro.
Un'ambientazione locale non ti restringe ai soli editori del territorio: molti editori nazionali cercano proprio storie con un forte senso del luogo. Se un editore ha un catalogo con tante voci regionali, è un buon segno per te.
Come costruire la tua lista, passo per passo
- Decidi l'etichetta del tuo libro: giallo, noir o thriller, con l'eventuale sfumatura (storico, psicologico, procedurale).
- Parti dai libri che somigliano al tuo. Annota chi li pubblica e in quale collana.
- Esamina il catalogo di ciascun editore: autori italiani recenti, esordienti, coerenza con il tuo tono.
- Leggi le indicazioni per l'invio. Alcuni accettano manoscritti direttamente, altri solo tramite agenti, altri in certi periodi. Il percorso generale è in come inviare un manoscritto a una casa editrice.
- Verifica distribuzione e presenza in libreria.
- Escludi chi chiede denaro all'autore, sotto qualunque forma.
- Ordina la lista dal più adatto al meno adatto e tieni un foglio con le date di invio e le risposte.
Per il metodo generale di ricerca e verifica, ti serve anche case editrici che accettano manoscritti.
I segnali di editoria a pagamento nel genere
Il giallo è un genere che molte persone sognano di scrivere, e per questo attira proposte che sembrano fatte su misura. Non si tratta di giudicare qualcuno: basta riconoscere alcuni segnali nelle pratiche.
- Lodi generiche. Chi ha letto un giallo parla dell'intreccio, degli indizi, del ritmo, del finale. Se la risposta non cita nulla di preciso della tua storia, diffida.
- Risposta rapidissima e contratto già pronto, senza richieste di revisione.
- Qualunque costo a carico dell'autore: contributo, acquisto di copie, servizi «consigliati», quote di lettura.
- Una «collana gialla» senza criterio: catalogo vastissimo e disordinato, con generi mescolati e titoli che nessuno sembra seguire.
- Libri introvabili in libreria, ordinabili solo dal sito dell'editore.
- Concorsi che premiano con una pubblicazione a contributo.
Per l'elenco completo dei segnali, nel primo contatto e nel contratto, leggi editoria a pagamento: come riconoscerla; per un controllo più ampio sul catalogo e sulla distribuzione, come riconoscere una casa editrice seria.
Come presentare un giallo
La sinossi: qui il colpevole si rivela
È la regola che sorprende di più chi scrive il suo primo giallo. La sinossi non è la quarta di copertina. La quarta serve a incuriosire il lettore e lascia l'enigma aperto; la sinossi serve all'editore per capire se la costruzione regge, e per questo deve raccontare tutta la storia, fino alla soluzione.
Non temere di «rovinare» la lettura: un redattore non cerca il piacere della sorpresa, valuta il meccanismo. Una sinossi che dice «scoprirete chi è stato» fa pensare che l'intreccio non sia risolto, o che tu non voglia mostrarlo.
Che cosa includere:
- il crimine iniziale e chi lo scopre;
- l'investigatore, con il suo conflitto personale;
- le piste false e i sospettati principali;
- gli indizi decisivi e il momento in cui il protagonista li interpreta;
- chi è il colpevole, con quale movente e con quale metodo;
- la scena finale e ciò che resta aperto, se c'è una serie.
Scrivila in terza persona, al presente, in modo asciutto e breve. Il metodo generale è spiegato in come scrivere la sinossi di un romanzo.
La lettera di presentazione
Poche righe, concrete. Indica il genere preciso (per esempio «giallo ambientato in provincia, con un investigatore ricorrente»), l'ambientazione, il protagonista e il motivo per cui proponi il libro a quella collana. Aggiungi una biografia sintetica, che per un esordiente può anche essere minima. Trovi un modello in lettera di presentazione per una casa editrice.
Il testo
Un giallo viene letto anche con occhio da investigatore. Prima di inviare, controlla che:
- ogni indizio decisivo sia stato mostrato al lettore in modo onesto, e che la soluzione non cada dal cielo;
- le date, i luoghi e i tempi dell'indagine siano coerenti dal primo all'ultimo capitolo;
- il ritmo non si fermi a metà: il punto più fragile è spesso la parte centrale;
- la lunghezza sia in linea con il genere, come spiegato in quanto deve essere lungo un romanzo.
Far leggere il manoscritto a qualcuno che non conosce la trama aiuta molto a trovare i buchi, ed è lo scopo dei beta reader.
Come può aiutarti Agenzia Letteraria Italia
Costruire la lista giusta per il tuo giallo richiede tempo: capire in quale collana sta il libro, escludere chi chiede denaro, preparare una sinossi che riveli la soluzione. È una parte del lavoro che svolgiamo per gli autori che rappresentiamo, sempre presso case editrici No EAP, cioè che non chiedono soldi, contributi, acquisto di copie o servizi a pagamento.
Tutto avviene nella tua area personale del sito. Leggiamo il manoscritto per intero e l'esito della prima lettura arriva entro 21 giorni dalla consegna. Se l'intreccio o il ritmo non sono ancora a punto, lo diciamo, senza venderti corsi. Se il testo è pronto, facciamo editing insieme, capitolo per capitolo, con commenti a margine, e l'ultima parola resta tua. Poi prepariamo scheda editoriale, sinossi, profilo dell'autore ed estratti, e scegliamo gli editori per collana e catalogo, non a caso.
Contrattiamo con gli editori giusti per il tuo manoscritto e facciamo rispettare le garanzie: tra queste, royalties di almeno il 15% sui ricavi dell'editore e un piano di marketing e distribuzione presentato prima della firma. Decidi e firmi tu. Il contratto di affidamento lo leggi per intero prima di firmare, e entra in vigore solo se la valutazione del manoscritto è positiva.
Se il tuo giallo è pronto, puoi candidare il manoscritto: bastano nome ed email.
Domande frequenti
Quali case editrici pubblicano gialli?
Molti editori generalisti hanno una collana dedicata a giallo, noir e thriller, e alcuni editori medi e piccoli si occupano soltanto di questi generi. Il modo più affidabile per trovarli è partire da libri simili al tuo e vedere chi li pubblica, in quale collana e con quali autori italiani.
Che differenza c'è tra giallo e thriller per un editore?
Nel giallo il centro è l'enigma e la sua soluzione; nel thriller è la tensione, con una minaccia che incombe e un ritmo serrato. Per un editore la differenza conta perché le due etichette finiscono spesso in collane diverse, con lettori e formati diversi. Indicare il genere giusto nella lettera ti evita di essere scartato per un semplice fraintendimento.
Nella sinossi di un giallo devo rivelare il colpevole?
Sì. La sinossi non ha lo scopo di creare suspense, ma di mostrare all'editore che l'intreccio funziona fino in fondo. Racconta quindi chi è il colpevole, perché ha agito e come viene smascherato, senza lasciare l'enigma aperto.
Un giallo ambientato nella mia città interessa solo agli editori locali?
No, l'ambientazione locale non ti limita agli editori del territorio. Molti editori nazionali apprezzano storie con un forte senso del luogo, perché rendono il libro riconoscibile e offrono spunti per presentazioni e promozione. L'importante è che i dettagli siano veri e che la città sia parte della storia, non una semplice cartolina.