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Come scrivere un romanzo fantasy: mondo, magia e personaggi

Come scrivere un romanzo fantasy: worldbuilding al servizio della storia, regole e costi della magia, nomi inventati, cliché e lunghezza giusta per un esordio.

Redazione di Agenzia Letteraria Italia9 minuti di lettura

Hai in testa una mappa con montagne, regni e fiumi, e magari anche la storia dei popoli che li abitano, scritta in anni di appunti. Poi apri il file e la prima pagina non parte: ogni frase sembra dover spiegare qualcosa del mondo. È l'ostacolo più comune per chi si chiede come scrivere un fantasy: si costruisce molto e si racconta poco.

Un romanzo fantasy non vive della quantità di mondo che mostra, ma di quanto quel mondo serve la storia. Il lettore non cerca un manuale di geografia immaginaria. Cerca qualcuno di cui preoccuparsi, un problema che sembra irrisolvibile e un luogo in cui tutto questo suoni vero.

Qui trovi un metodo concreto, dal mondo alla magia, dai nomi ai cliché, fino alla lunghezza, che per chi esordisce pesa più di quanto si pensi.

Il mondo serve la storia, non il contrario

Il worldbuilding è un mezzo, non lo scopo. Una regola pratica: costruisci ciò che la storia tocca. Se i tuoi personaggi non attraversano mai il deserto del sud, non ti serve sapere come si chiamano le sue tribù. Quel materiale può restare nei tuoi appunti: è lavoro tuo, non pagine del romanzo.

Il principio dell'iceberg

Il lettore deve avvertire che sotto la superficie c'è più di quanto vede, ma non deve vederlo tutto. Un dettaglio preciso e inatteso, come un modo di salutare, una moneta che nessuno accetta più o un'imprecazione legata a un culto dimenticato, vale più di una pagina di descrizione. Dà l'impressione di un mondo coerente senza fermare il racconto.

Le domande che servono davvero

Per creare un mondo fantasy credibile non serve rispondere a tutto. Servono risposte a ciò che incide sulla trama:

  • chi comanda e perché, e che cosa succede a chi si oppone;
  • che cosa temono le persone, perché la paura muove le scelte;
  • come ci si muove e ci si parla, cioè quanto è lungo un viaggio e quanto sono lente le notizie;
  • in che cosa si crede, perché le credenze creano conflitti;
  • come la magia, se esiste, ha cambiato la vita quotidiana: chi la usa, chi la teme, chi la controlla.

Se una risposta non cambia nulla per i tuoi personaggi, per ora puoi lasciarla da parte.

I personaggi prima del mondo

Un mondo affascinante con personaggi di cartone non regge per un intero romanzo. Parti da chi attraversa la storia: che cosa vuole, di che cosa ha paura, quale difetto lo mette nei guai. Se vuoi approfondire, trovi il metodo in come costruire i personaggi di un romanzo.

Poi usa il mondo per metterli sotto pressione. Le regole del regno sono interessanti quando diventano un ostacolo per qualcuno. Pensa a un mondo in cui la magia è proibita: la storia non nasce dal divieto in sé, ma dalla persona che possiede quel dono e vorrebbe soltanto una vita normale. Il mondo diventa conflitto, e il conflitto è ciò che tiene in piedi un romanzo. Per l'impianto generale vale quanto spieghiamo in come scrivere un romanzo.

Il sistema magico: regole e costi

Una magia che risolve tutto toglie tensione. Se il protagonista può cavarsela con un incantesimo, il lettore smette di temere per lui. Per questo un buon sistema magico si regge su tre elementi:

  • limiti: che cosa la magia non può fare, e perché;
  • costi: fatica, tempo, ricordi, salute, favori da restituire. Più il costo è concreto, più le scelte pesano;
  • conseguenze sociali: chi può usarla, chi la regola, chi ne ha paura.

Decidi le regole presto e rispettale. Il peggior difetto, in un fantasy, è la soluzione magica estratta all'ultimo capitolo per salvare la trama: il lettore la percepisce come un imbroglio.

Magia con regole e magia misteriosa

Alcune storie usano una magia dalle regole chiare, che il lettore impara a conoscere. Altre la lasciano avvolta nel mistero. Nessuna delle due è sbagliata, ma c'è un criterio: più la magia risolve problemi dell'intreccio, più deve essere definita. Una magia misteriosa è ottima per creare atmosfera e meraviglia, meno per tirare fuori il protagonista dai guai.

Nomi e lingue inventate con misura

I nomi sono la prima cosa che il lettore incontra, e possono respingerlo. Qualche accorgimento:

  • scegli nomi che si leggono e si ricordano: apostrofi, consonanti accumulate e grafie impronunciabili stancano;
  • dai a ogni popolo una sonorità coerente, in modo che il lettore capisca da dove viene un personaggio solo dal nome;
  • evita personaggi con nomi simili o con la stessa iniziale, che si confondono;
  • se inventi una lingua, usane poche parole, comprensibili dal contesto. Pagine intere in lingua inventata fermano la lettura.

Un glossario o un'appendice possono essere un extra, ma non devono compensare un testo poco chiaro.

Come evitare l'infodump

L'infodump è il blocco di spiegazione che ferma la storia per raccontare la storia del regno, la genealogia di una dinastia o il funzionamento della magia. È il difetto più frequente nei fantasy d'esordio, ed è comprensibile: hai tanto da dire e temi che il lettore non capisca.

Alcuni rimedi:

  • dai l'informazione quando serve, non prima. Se il lettore non ne ha bisogno ora, può aspettare;
  • mettila dentro un conflitto: un personaggio che nasconde qualcosa, che mente, che discute. Una spiegazione sotto tensione si legge volentieri;
  • evita i dialoghi in cui due personaggi si raccontano ciò che entrambi sanno già, solo perché lo scopra il lettore;
  • fidati del lettore: capirà molto dal contesto, come quando visita un paese straniero. Ne parliamo anche in mostrare, non raccontare;
  • non aprire con la storia del mondo. L'inizio deve far conoscere una persona in difficoltà, come spieghiamo in come scrivere un incipit.

Cliché da maneggiare: il prescelto e la profezia

Il prescelto, la profezia, l'orfano con un destino nascosto, il signore oscuro, la compagnia in viaggio, il mentore che muore al momento giusto. Non sono vietati: sono strumenti molto consumati, e chi legge manoscritti li ha incontrati tante volte. Non devi evitarli per forza, ma devi saperli usare.

  • Chiediti perché. Che cosa fa il tuo prescelto oltre a essere scelto? Se il destino fa tutto, il personaggio non ha nulla da decidere.
  • Dai un costo alla scelta. Un eroe che accetta la missione senza perdere niente è meno convincente di uno che rinuncia a qualcosa.
  • Ribalta o complica. Una profezia può essere interpretata male, inventata da qualcuno per convenienza, o avverarsi in un modo che nessuno voleva.
  • Cerca il dettaglio specifico. Quello che distingue un cliché da una storia personale è quasi sempre il particolare: una scena, una voce, una scelta che solo il tuo personaggio farebbe.

Lunghezza: perché il primo volume deve stare in piedi da solo

Il fantasy ha la fama di genere lungo, e molti esordienti scrivono manoscritti molto voluminosi o li pensano come primo capitolo di una saga. Per chi non ha ancora un pubblico è un ostacolo concreto: un testo lungo costa di più da stampare e da lavorare, e proporre il romanzo come primo volume di più libri significa chiedere a un editore di scommettere su uno sconosciuto per anni.

La strada più solida è un primo volume autoconclusivo: una storia con un inizio, uno sviluppo e una fine, ma in un mondo che lascia spazio a un possibile seguito. Se il libro funziona, il seguito si può discutere dopo. Nella sinossi, inoltre, si racconta anche il finale, e un editore deve poterlo valutare: ne parliamo in come scrivere la sinossi di un romanzo. Per orientarti sulle dimensioni, leggi quanto deve essere lungo un romanzo.

I sottogeneri: dove si colloca la tua storia

Sapere in quale sottogenere si colloca il tuo libro ti aiuta a scrivere e, più avanti, a proporlo alle case editrici giuste.

Fantasy epico

Grande scala, regni in guerra, destini collettivi. È il sottogenere che richiede più mondo, e quindi quello in cui il rischio di infodump e di lunghezza eccessiva è più alto. Tieni il fuoco su pochi personaggi e su una posta in gioco chiara.

Urban fantasy

Il magico irrompe nel mondo contemporaneo. Il lettore conosce già lo sfondo, quindi il lavoro è un altro: stabilire come il magico convive con la vita di tutti i giorni o si nasconde. Regole e costi contano tanto quanto negli altri sottogeneri.

Romantasy

Una relazione sentimentale al centro, intrecciata a un'avventura fantastica. La difficoltà è far sì che la storia d'amore e la trama fantastica si muovano insieme, e non si alternino come due libri diversi. Se è il tuo caso, può servirti anche case editrici romance.

Per capire a chi proporre il tuo manoscritto, trovi indicazioni in case editrici fantasy.

Prima di inviare il manoscritto

Un fantasy ha più strati di un romanzo realistico, e alcuni problemi si vedono solo dopo una pausa. Lascia riposare il testo, poi rileggilo con un metodo, come in come revisionare un romanzo. Se puoi, fallo leggere a qualcuno che non conosce il tuo mondo: i beta reader ti diranno subito dove si sono persi.

Come può aiutarti Agenzia Letteraria Italia

Un fantasy ha più strati di un romanzo realistico, e chi lo scrive spesso non riesce più a vedere dove il mondo prende il posto della storia. Per questo serve una lettura esterna e completa. Tra i generi che seguiamo ci sono il fantastico e la fantascienza: leggiamo il manoscritto per intero e l'esito della prima lettura arriva entro 21 giorni dalla consegna. Se il testo non è ancora pronto, te lo diciamo, senza venderti corsi.

Se c'è da lavorare, per esempio sull'infodump, sulle regole della magia o sulla lunghezza, lo facciamo insieme, capitolo per capitolo, con commenti a margine. L'ultima parola sul testo resta tua.

Poi c'è la presentazione agli editori, che puoi vedere nel dettaglio in come lavoriamo:

  • scheda editoriale, sinossi, profilo dell'autore ed estratti;
  • case editrici scelte per collana e catalogo, non a caso;
  • solo editori No EAP, che non chiedono soldi, contributi o acquisto di copie.

Contrattiamo con gli editori giusti per il tuo manoscritto e facciamo rispettare le cinque garanzie, tra cui royalties di almeno il 15% sui ricavi dell'editore, con la base di calcolo scritta nel contratto. Le leggiamo con te riga per riga: decidi tu e firmi tu.

Se il tuo fantasy è pronto per essere letto, puoi candidare il manoscritto: bastano nome ed email.

Domande frequenti

Da dove si comincia a scrivere un fantasy?

Conviene cominciare da un personaggio con un desiderio e da un problema che lo mette in difficoltà, non dalla mappa. Il mondo si costruisce man mano, e solo nella misura in cui la storia ne ha bisogno.

Quanto worldbuilding serve prima di iniziare?

Quanto basta per sapere come funzionano le regole che toccano i tuoi personaggi: potere, credenze, magia, spostamenti. Tutto il resto puoi scoprirlo scrivendo, e una parte resterà negli appunti senza mai finire nel libro.

Un romanzo fantasy deve essere per forza una saga?

No. Un primo volume autoconclusivo, con una storia che si chiude, è spesso la scelta più solida per un esordio, perché dimostra che sai portare a termine un arco narrativo. Il mondo può lasciare aperta la possibilità di un seguito senza dipenderne.

Il prescelto e la profezia sono da evitare?

Non sono vietati, ma sono molto frequenti, e chi legge manoscritti li ha già incontrati spesso. Funzionano se il personaggio compie scelte reali, se la scelta ha un costo e se hai qualcosa di specifico da aggiungere.

Il percorso di accompagnamento alla pubblicazione

Dal manoscritto alla proposta di un editore, con un agente dalla tua parte.

Agenzia Letteraria Italia legge il tuo testo, lo lavora con te e lo presenta alle case editrici adatte al tuo genere. Tutto succede nell’area personale, un passo alla volta.

  1. A

    Apri l’area personale

    Bastano nome ed email. Da quel momento hai un posto dove tenere il testo, i documenti e ogni scambio con noi.

  2. B

    Firmi il contratto di affidamento

    Lo leggi per intero prima di firmare. Entra in vigore solo se la valutazione del manoscritto è positiva: fino ad allora nessuna esclusiva e nessun compenso.

  3. C

    Carichi o scrivi il manoscritto

    Importi un .docx o un .pdf e lo ritrovi diviso in capitoli, oppure scrivi direttamente qui. Al primo salvataggio l’opera è depositata, con data certa opponibile a terzi.

  4. D

    Lo leggiamo

    Lo leggiamo per intero e valutiamo se è pronto per gli editori. Se non lo è ancora te lo diciamo: non ti vendiamo un corso.

  5. E

    Lavoriamo il testo insieme

    Editing capitolo per capitolo, con i nostri commenti nel margine e le versioni sempre recuperabili. L’ultima parola sul testo è tua.

  6. F

    Presentiamo l’opera agli editori

    Scheda editoriale, sinossi, profilo autore, estratti. Scegliamo le case editrici per collana e catalogo, non a caso.

  7. G

    Ricevi solo proposte conformi

    Ogni contratto che arriva viene misurato sulle cinque garanzie prima che tu lo veda. Te lo spieghiamo riga per riga; decidi tu.

Le garanzie per gli autori che selezioniamo

  • I

    Solo case editrici No EAP

    Ti presentiamo solo a editori che non chiedono soldi all’autore: né contributi, né copie da comprare, né servizi a pagamento.

  • II

    Royalties di almeno il 15%

    Sui ricavi dell’editore, con la base di calcolo scritta per esteso nel contratto.

  • III

    Copie in omaggio

    Gratuite e tue da distribuire: ai librai, alla stampa, ai primi lettori.

  • IV

    Il libro presente alle fiere

    L’editore si impegna a rendere l’opera presente nelle fiere del libro a cui partecipa.

  • V

    Un piano di marketing allegato al contratto

    Lo leggi prima di firmare e, una volta firmato, vincola l’editore nei tuoi confronti.

Nessun costo e nessun anticipo richiesto all’autore senza una proposta adeguata.