Hai scritto un romanzo, lo hai pubblicato da solo su una piattaforma di autopubblicazione e adesso vorresti vederlo uscire con il marchio di una casa editrice. È un percorso che molti autori immaginano, e la domanda è legittima: un libro già in vendita può essere proposto a un editore?
La risposta onesta è che a volte sì, ma è l'eccezione e non la regola. Molti editori cercano inediti, e un libro autopubblicato di solito non lo è più. Questo non chiude automaticamente ogni porta, ma cambia il modo in cui conviene muoversi e ti chiede di mettere in ordine diritti, vendite e versioni del testo prima di scrivere a chiunque.
Perché molti editori chiedono un inedito
Per una casa editrice un testo mai pubblicato è una pagina bianca: può scegliere il titolo, la copertina, il momento di uscita, il modo di presentarlo a librai, stampa e lettori. Un libro già uscito arriva invece con una storia alle spalle, e quella storia pesa. Le ragioni sono soprattutto queste:
- la novità fa parte della proposta. Un libro già disponibile da tempo non è più una novità per chi lo deve vendere in libreria o raccontare ai giornali;
- il mercato lo ha già visto. Se il libro è stato in vendita senza trovare lettori, l'editore lo legge come un segnale; se ha già raggiunto chi era più facile raggiungere, resta meno margine di crescita;
- i diritti possono essere intricati. L'editore deve avere la certezza che nessun altro abbia ancora voce sul testo, sulla copertina o sul formato;
- restano tracce in giro. Schede nei negozi online, recensioni, copie già vendute: una nuova edizione deve convivere con la precedente.
Che cosa significa «inedito» in editoria
In senso stretto un testo inedito è un testo mai pubblicato. Nella pratica editoriale l'idea è che non sia mai stato reso disponibile al pubblico in modo stabile. Un libro autopubblicato, anche in poche copie o solo in ebook, è stato pubblicato: ha un'edizione, di solito un proprio codice identificativo e una scheda nei negozi online.
Lo stesso discorso vale, per alcuni editori, per i romanzi pubblicati per intero online, a puntate o su un blog. Per questo le indicazioni per gli autori di molte case editrici richiedono espressamente un inedito. Se il tuo testo non lo è, non dichiarare il contrario: leggi con attenzione come ogni editore tratta i testi già usciti e, se la richiesta di inedito è netta, rispettala. Per il resto del percorso di invio trovi le basi in come inviare un manoscritto a una casa editrice.
Quando ha senso proporlo comunque
Ci sono due situazioni in cui riproporre un libro già uscito può avere senso. Non garantiscono nulla, ma danno all'editore qualcosa di concreto da valutare.
Hai vendite reali e documentate
Se il libro ha trovato un pubblico vero, è un argomento forte. «Vero» significa lettori che hanno comprato e consigliato il libro, non soltanto amici e parenti; recensioni spontanee; una continuità nel tempo, non un picco isolato dopo una promozione. «Documentate» significa che puoi mostrare i resoconti della piattaforma o gli estratti conto dei diritti, senza arrotondamenti a tuo favore.
Non servono numeri da record. Conta che siano verificabili e che raccontino qualcosa: in quale genere vendi, in quali formati, se i lettori tornano. Un editore si chiederà anche che cosa può aggiungere lui, per esempio una presenza in libreria che da solo non hai potuto ottenere: se vuoi capire come funziona quel passaggio, leggi come arriva un libro in libreria. Dati gonfiati o scelti con cura si scoprono in fretta, e il danno è peggiore di una proposta più modesta.
Hai una nuova versione, profondamente riscritta
Il secondo caso è quello di un testo cambiato davvero: struttura rivista, personaggi ripensati, finale diverso, magari un titolo nuovo. Qui non stai proponendo di ristampare lo stesso libro, ma un lavoro nuovo nato da uno precedente. Sta a te mostrare, senza giri di parole, che cosa è cambiato e perché la versione di oggi è migliore.
Prima di proporla, falla leggere a qualcuno che non ti conosce. Può aiutarti il confronto con dei lettori di prova (beta reader: chi sono e che cosa chiedere) e una revisione fatta con metodo (come revisionare un romanzo). L'editore deciderà poi se la distanza dalla prima edizione è sufficiente: non è una decisione che puoi prendere per lui.
Che cosa di solito non basta
- una nuova copertina o una nuova impaginazione;
- la correzione dei refusi;
- qualche recensione positiva di conoscenti;
- il semplice desiderio di «fare il salto» verso un editore.
Prima di tutto, i diritti
Proporre a un editore un libro i cui diritti sono ancora legati a qualcun altro è il modo più rapido per bloccare una trattativa. Il contratto di edizione contiene di norma una dichiarazione con cui garantisci di poter disporre liberamente dell'opera, quindi devi essere in grado di dimostrarlo. Procedi così:
- Rileggi le condizioni della piattaforma che hai usato. Devi sapere se hai concesso un'esclusiva, per quali formati (cartaceo, ebook, audiolibro) e come si chiude il rapporto. Le regole cambiano da un servizio all'altro: leggi quelle che hai accettato tu, non quelle che hai sentito raccontare.
- Ritira l'edizione. Togli il libro dalla vendita in tutti i formati e su tutti i negozi. La scomparsa delle schede può richiedere un po' di tempo: controlla che non ne resti nessuna.
- Verifica che tutto il materiale sia davvero tuo. Copertina, illustrazioni, traduzioni, interventi di editing o correzione affidati a professionisti esterni: spesso la licenza copre solo la tua edizione. Se vuoi riutilizzarli, serve un accordo scritto.
- Chiarisci la questione del codice identificativo. Una nuova edizione di norma ne avrà uno proprio; se vuoi capire come funziona, leggi che cos'è l'ISBN e chi lo assegna.
- Conserva i documenti. Le condizioni accettate, la data del ritiro, i resoconti delle vendite: ti serviranno se l'editore chiede conferme.
Per capire meglio che cosa significa mettere i diritti nelle mani di qualcuno, e che cosa resta comunque tuo, c'è cedere i diritti d'autore. Quando arriverà un contratto, le clausole del contratto di edizione ti diranno come vengono trattate garanzie e durata.
Ricorda infine che le copie già vendute restano ai lettori: l'editore lo sa, e non è un problema in sé. Lo diventa se fingi che non esistano.
Sii trasparente con l'editore
Dire che il libro è già uscito può sembrare un rischio. Non dirlo lo è molto di più: una ricerca in rete basta per scoprirlo, e a quel punto l'editore non si fida più del resto della tua proposta, anche quando il testo è buono.
Metti l'informazione nella prima mail, in poche righe, con fatti e senza difese. Ecco un modello da adattare, da inserire nella tua lettera di presentazione:
Gentile redazione, vi propongo il romanzo [titolo], genere [genere].
Una prima versione è stata pubblicata in autonomia nel [mese e anno] in [formati] ed è stata ritirata dalla vendita il [data]. I diritti sono liberi e posso documentarlo.
Il libro ha avuto un andamento che posso mostrare con i resoconti della piattaforma: [una frase concreta, per esempio sul genere di lettori raggiunto e sulla continuità delle vendite].
Il testo che vi sottopongo è stato riscritto in modo sostanziale: [che cosa è cambiato: struttura, personaggi, finale].
Resto a disposizione per inviare l'intero manoscritto e la documentazione.
Se la risposta è un no, non leggerla come un giudizio sul tuo valore. Può dipendere dal catalogo, dalla politica sugli inediti o dal momento. Per ripartire, vedi il manoscritto è stato rifiutato: che cosa fare adesso.
Attenzione alle risposte troppo facili
Può capitare che un editore si mostri entusiasta di un libro già uscito, ti offra subito un contratto e ti chieda poi un contributo, l'acquisto di copie o un pacchetto di servizi. Un autore con un libro già pubblicato è, purtroppo, un interlocutore facile da convincere. Il segnale resta lo stesso di sempre: se per pubblicare devi pagare, non è editoria tradizionale. Per il dettaglio dei segnali leggi come riconoscere l'editoria a pagamento.
L'alternativa: proporre un nuovo libro
Per molti autori la mossa più forte non è riproporre il libro che hanno già pubblicato, ma scriverne un altro. Un testo nuovo e mai uscito è esattamente ciò che gli editori cercano, e l'esperienza di autopubblicazione diventa un punto a tuo favore: hai portato a termine un libro, hai affrontato i lettori, hai capito come funziona la promozione.
Puoi raccontarla con onestà nella tua presentazione, ad esempio nella biografia dell'autore, senza trasformarla in un vanto o in una scusa. Il libro autopubblicato, intanto, può restare dove sta e continuare a trovare lettori: va soltanto presentato come un lavoro diverso dal nuovo manoscritto.
Se non hai ancora deciso quale strada seguire, self publishing o casa editrice mette a confronto i due percorsi, mentre come farsi pubblicare un libro senza pagare ti accompagna nella ricerca degli editori giusti.
Come può aiutarti Agenzia Letteraria Italia
Se hai un libro autopubblicato e vuoi presentarti a un editore, il lavoro più utile è partire da un testo davvero pronto, che sia una versione profondamente riscritta o un nuovo manoscritto. Qui possiamo esserti utili.
Agenzia Letteraria Italia rappresenta gli autori presso case editrici non a pagamento: presentiamo il testo solo a editori che non chiedono soldi, contributi, acquisto di copie o servizi a pagamento, cioè le richieste da cui l'articolo ti mette in guardia. Il percorso si svolge tutto nella tua area personale, ed è spiegato in come lavoriamo:
- leggiamo il manoscritto per intero e l'esito della prima lettura arriva entro 21 giorni dalla consegna; se il testo non è ancora pronto, te lo diciamo, senza venderti corsi;
- facciamo con te l'editing, capitolo per capitolo e con commenti a margine, ma l'ultima parola sul testo resta tua;
- prepariamo scheda editoriale, sinossi, profilo dell'autore ed estratti, e scegliamo gli editori per collana e catalogo, non a caso.
Contrattiamo con gli editori giusti per il tuo manoscritto e facciamo rispettare le cinque garanzie, tra cui royalties di almeno il 15% con la base di calcolo scritta nel contratto. Le leggiamo con te riga per riga, poi decidi e firmi tu. Non possiamo prometterti l'esito, ma sai in anticipo con quali regole si lavora.
Se vuoi candidare il tuo manoscritto, registrati: bastano nome ed email. Il contratto di affidamento lo leggi per intero prima, e fino a una valutazione positiva non c'è esclusiva né compenso.
Domande frequenti
Posso proporre a una casa editrice un libro già autopubblicato?
Puoi farlo, ma molti editori accettano soltanto inediti e un libro autopubblicato di solito non lo è più. Ha più senso se puoi mostrare vendite reali e documentate oppure una nuova versione riscritta in modo profondo, sempre dichiarando fin dall'inizio che il libro è già uscito.
Che cosa significa «inedito» in editoria?
Un testo inedito è un testo mai pubblicato, in nessuna forma stabile e accessibile al pubblico. Per molti editori un libro autopubblicato, anche solo in ebook, non è più inedito, e lo stesso può valere per un romanzo pubblicato per intero online.
Devo ritirare il libro dalla vendita prima di proporlo a un editore?
In genere sì, perché l'editore deve avere la certezza che i diritti siano liberi e che non esistano edizioni concorrenti in vendita. Prima di ritirarlo, rileggi le condizioni della piattaforma che hai usato e conserva la documentazione del ritiro e delle vendite.
L'esperienza di autopubblicazione aiuta a trovare un editore per il libro successivo?
Può aiutare, perché dimostra che sai portare a termine un libro e che hai già avuto a che fare con i lettori. Non sostituisce però la qualità del nuovo testo, che resta ciò che l'editore valuta per prima cosa.